È provato che l’interazione con sistemi hi-tech che forniscono stimoli per preservare la memoria o il suo declino può essere efficace nell’aiutare le persone anziane o chi è affetto da malattie neurodegenerative. Il Centro diurno multiservizi “Villa Sormani” di Sacra Famiglia ha realizzato un progetto innovativo in questo ambito grazie alla collaborazione con l’IIS Falcone-Righi: gli studenti del terzo e quarto anno, guidati dalla professoressa Maria Farinella, hanno selezionato 26 app (di cui 16 progettate da loro) per la riabilitazione cognitiva degli anziani che propongono semplici esercizi per la memoria (tipo il Memory), abbinamenti e associazioni (accoppia una città al suo monumento più famoso) o ancora training per sviluppare l’attenzione (trova gli oggetti uguali), sequenze temporali o orientamento nello spazio (caccia a un oggetto).

Inizialmente i ragazzi hanno lavorato con le app insieme a un gruppo di anziani selezionati in base ai risultati di un test di valutazione cognitiva in modo da valutare l’impatto delle app sui diversi utilizzatori, per verificare se la stimolazione potesse funzionare anche nei casi più compromessi. Ed ecco la sorpresa: tre giorni dopo aver concluso la prima fase di sperimentazione con le app, i partecipanti sono stati di nuovo sottoposti al test cognitivo, nel quale 12 su 36 hanno ottenuto risultati migliori in media di 4/5 punti (mentre 13 sono rimasti stabili). Un primo risultato non è da poco. Tra qualche settimana arriverà la valutazione finale, sulla base delle somministrazioni di test cognitivi: se il trend positivo fosse confermato, si aprirebbero scenari interessanti.