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Centro Estivo Autismo, estate e nuovo anno

Centro Estivo Autismo, estate e nuovo anno

Il Centro estivo per l’autismo di Sacra Famiglia è terminato e i nostri ragazzi hanno passato l’estate in vacanza con genitori e fratellini.

Al rientro abbiamo voluto sapere come fosse andata l’estate, se in famiglia avessero provato a introdurre qualche attività appresa al centro estivo e se avessero notato qualche cambiamento nella quotidianità dei loro bambini.

Ecco cosa ci ha raccontato Veronica, la mamma del piccolo Mattia, 7 anni.

«Il centro estivo ha aiutato mio figlio soprattutto dal punto di vista della relazione», sottolinea. «Mattia infatti cerca maggiormente di interagire con gli altri e riesce a farlo in modo diverso e più concreto».

Progressi importanti, passi in avanti sulla strada di una maggiore consapevolezza. «È più sicuro di sé, più “impostato” e strutturato nel comunicare, il modo in cui vi siete relazionati a lui lo ha aiutato a sbloccarsi. Anche nel rapporto con l’adulto Mattia è più presente, fa domande, e spesso risponde subito», conclude Veronica.

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Anche Laura, l’educatrice del Counseling con cui fa terapia nella nostra sede di via Zurigo ha notato dei cambiamenti. «Ora Mattia interagisce maggiormente con i suoi coetanei, fino ad arrivare a chiedere di sua iniziativa agli altri nome, età e altre informazioni. Prima non lo faceva!».

Settembre è arrivato e un nuovo anno pieno di emozioni e conquiste attende i nostri ragazzi.

SOSTIENI SACRA FAMIGLIA: AIUTA UN BAMBINO AUTISTICO A USCIRE DALL’ISOLAMENTO

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Finalmente di nuovo in vacanza a Inzago!!

Finalmente di nuovo in vacanza!!!!!!!!

Sono passati tre anni dall’ultima volta che abbiamo potuto organizzare un soggiorno per i nostri ospiti…e finalmente ieri dalla sede di Inzago è partito un piccolo gruppo formato da tre ospiti, due operatori e un’infermiera per un mini soggiorno della durata di tre giorni…direzione Garda!

È stato un bel momento di allegria e gioia per i nostri ospiti tra gite, divertimento e buon gelato.

gita ospiti inzago

In programma per la metà settembre, per la fine di settembre e per la prima settimana di ottobre altre 3 esperienze residenziali, della stessa durata e con la medesima meta, che vedranno coinvolti un totale di 9 ospiti.

Un GRAZIE speciale va a tutti i nostri volontari autisti che ci hanno permesso di raggiungere la destinazione prescelta con il nostro Ducato.

Anche pochi giorni spensierati fuori dalla normale routine fanno la differenza…e i sorrisi dei nostri ragazzi ne sono una conferma!

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Servizio Volontariato di Sacra Famiglia: IL PERIODO DELL’EMERGENZA È TERMINATO

Servizio Volontariato di Sacra Famiglia: IL PERIODO DELL’EMERGENZA È TERMINATO, SI APRONO NUOVE POSSIBILITÀ

Leggi le esperienze dei nostri Claudio, Dorina e Roberta!

NOI ABBIAMO RICOMINCIATO: VIENI ANCHE TU!

CLAUDIO, IL FACTOTUM

Quattro pomeriggi la settimana come segretario/receptionist al Centro di For­mazione Moneta, tutor di un ragazzo straniero del nostro Centro per richie­denti Asilo Il Sestante («con il mio aiuto ha preso il diploma»), quando occorre “venditore” di panettoni targati Sacra o prezioso aiuto negli eventi. Insomma, non c’è compito che spaventi Claudio Bruno, dinamico settantenne di origine avellinese arrivato al Nord nel 1975. «Dopo la pensione non mi ci vedevo seduto su una panchina al parco», chiarisce, «così mi sono guardato in­torno cercando qualcosa di costruttivo da fare». In Sacra Famiglia arriva con il passaparola, su consiglio di un amico volontario. Gli piace subito, e si butta a capofitto. «Sono contento di stare al Centro di Formazione perché rimango a contatto con gli studenti: per un ex rappresentante di testi scolastici come me, è un po’ come tornare a casa».

DORINA, LA MUSICISTA

Non credete che la vita comincia a 50 anni? Dovreste conoscere Dorina Ma­iorano, che di anni ne ha 70, e nel 2005 ha deciso di realizzare il sogno di una vita: suonare l’arpa. Così si è messa a studiare, e quando un giorno, visitan­do il nostro sito, ha visto un annuncio di ricerca volontari, si è proposta. Ovviamente con l’arpa! Gli ospiti della RSA S. Luigi hanno così potuto assiste­re, per molto tempo, ai suoi concerti, e in prima fila c’era Lilia, la signora «carinissima» a cui faceva compagnia. Poi il Covid ha bloccato tutto, ma ora Dorina (che abita a Milano, ha due figlie e quattro nipoti) è tornata per stare accanto a Rita, ospite della Co­munità S. Vincenzo. «In Sacra Fami­glia entri con un vaso vuoto ed esci che è pieno», spiega con una metafora efficacissima. «È una sensazione di contentezza per aver dato e ricevuto. È un modo diverso di stare al mondo».

ROBERTA, LA FORTUNATA

La definizione è sua: «Mi considero una persona fortunata, la vita mi ha dato tanto e cerco d’impegnarmi, nel mio piccolo, per rendere il mondo mi­gliore attraverso gesti concreti di soli­darietà». Roberta Bellenchia, 60 anni, di Corsico, mamma di due figli grandi e nonna dall’autunno scorso, vive que­sto impegno come parte della propria vita. Volontaria in Sacra Famiglia da tre anni. In Fondazione ha trovato qualcosa di unico: «Ho scoperto il “villaggio” dell’incontro, dell’amicizia, della fratellanza», racconta. «La Sacra Famiglia non si può spiegare, la Sacra Famiglia si vive, si ama, si abbraccia». Ogni due settimane entra all’Unità S. Rita, dove vivono disabili «che non parlano e non camminano. Ma sono i loro occhi, i loro sguardi a trasmetter­mi intense emozioni».

Il Servizio Volontariato risponde alle domande di volontari e aspiranti tali. Dai requisiti richiesti al tempo necessario, dalle attività alla formazione, ora è semplice «essere dei nostri»

LO STATO DI EMERGENZA È FINITO. È POSSIBILE FARE VOLONTARIATO IN SACRA FAMIGLIA?

Sì, è possibile nel rispetto delle indicazioni previste dalle normative in atto per le strutture sanitarie: è sempre richiesta la vaccinazione completa (3 dosi). In caso di due dosi è richiesto un tampone da effettuarsi entro le 48 ore prima dell’accesso in struttura.

QUANTO TEMPO LIBERO BISOGNA AVERE PER DIVENTARE VOLONTARIO?

Non esistono regole specifiche, ma progetti e forme diverse di volontariato: è possibile donare qualche ora di tempo a settimana o al mese. Ci sono anche progetti per volontari con disponibilità saltuaria, come la presenza ad eventi organizzati da Sacra Famiglia.

CI SONO LIMITI DI ETÀ?

Non ci sono limiti di età. Sarà posta attenzione in ogni caso sullo stato di salute del volontario trovando delle attività a lui più adatte. Anche i minorenni dai 14 anni compiuti sono benvenuti, ma solo in alcuni periodi dell’anno, con progetti specifici e mirati per loro. Contattaci!

SONO STATO VOLONTARIO IN PASSATO: POSSO RITORNARE?

Sì, ogni persona che desidera tornare in servizio potrà contattare il Servizio Volontariato e ridefinire il progetto personale in base alla propria disponibilità di tempo e alle richieste di Fondazione.

SONO UN ASPIRANTE VOLONTARIO: COME POSSO ESSERE UTILE?

Gli ambiti di volontariato sono diversi e variegati. In base alle attitudini personali un aspirante volontario si potrà rendere disponibile per una relazione privilegiata con un ospite (compagnia, passeggiate, uscite); attività d’animazione o laboratoriale; affiancamento durante le attività sportive; attività esterne di promozione e raccolta fondi; servizi di accoglienza in Fondazione.

POSSO DARE UNA MANO ANCHE IN FORME DIVERSE DALL’AFFIANCAMENTO AGLI OSPITI?

Certo, in molti eventi di promozione e raccolta fondi abbiamo richieste per inserire volontari in alcuni servizio di supporto.

DI COSA C’È MAGGIORMENTE BISOGNO?

Abbiamo bisogno di persone empatiche, attente e disponibili al confronto.

Vuoi maggiori informazioni? Contattaci


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Un milione di volte … grazie

Un milione di volte … grazie

Questa storia comincia più di un secolo fa, agli inizi del ‘900, quando nascere in una famiglia numerosa era sia frequente, sia molto diverso da oggi. Se fossero qui, le sorelle Cesira e Maria potrebbero testimoniarlo, raccontando che una (Cesira, classe 1898) era rimasta con i genitori a Milano, mentre l’altra (Maria, del 1900) era stata affidata a degli zii in provincia di Pavia. Ma le bambine sono legatissime, e le loro vite non smettono di incrociarsi, fino ai giorni nostri (e a Sacra Famiglia, perché è qui che vogliamo arrivare).

Succede così che Maria si sposa e ha una figlia, Giancarla; anche Cesira si sposa, e anche lei ha una figlia, Vanda. Le due cugine, come le madri, crescono insieme, perché ogni occasione è buona per vedersi. Poi si innamorano e si sposano, Giancarla con Fiorenzo e Vanda con Augusto. Ma se la casa di Giancarla, a Pavia, si popola di due figli (Claudio e Susanna) quella di Vanda e Augusto si riempie di souvenir dei loro viaggi: sono benestanti e girano il mondo.

Generosissimi e affettuosi, invitano spesso Claudio e Susanna (che li chiamano zii) e ogni tanto, sospirando, accennano ai «bambini della Sacra Famiglia» quasi a far capire ai nipoti quanto fossero fortunati. «Stare con loro era una festa, io e mia sorella ci sentivamo dei principi», ricorda oggi Claudio, «non ci viziavano, no: ci volevano bene». Gli anni passano. Lo zio Augusto viene a mancare, e la moglie Vanda ne conserva amorevolmente il ricordo. I nipoti crescono e percorrono le loro strade, anche se il filo con la zia non si spezzerà mai. «Ci sentivamo sempre, e ogni tanto la andavo a trovare», continua Claudio, «anche quando, negli ultimi tempi, non mi riconosceva più».

Ma, direte voi, come si arriva a Sacra Famiglia? Semplice. Qualche mese fa un notaio ci informa che Fondazione è destinataria di un lascito disposto da Vanda Gazzera, dedicato alla memoria del marito, Augusto Villa, che spesso aveva sostenuto con donazioni le attività di Sacra Famiglia e i «bambini della Sacra Famiglia». Un rapporto discreto in vita, ma eccezionale in morte. Chissà se, nel suo cuore, voleva bene a qualcuno di loro in particolare. Con il suo ultimo gesto, però, li ha amati davvero tutti.

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ginnastica dolce intraNews

Ginnastica dolce a INTRA

GINNASTICA DOLCE A INTRA

Da settembre presso la sede di Intra di Fondazione Sacra Famiglia inizia un bellissimo percorso di ginnastica dolce ideato per persone anziane e fragili. L’attività sarà coordinata da un fisioterapista esperto e dalla equipe di Sacra Famiglia.

Il percorso sarà strutturato in dieci incontri a cadenza settimanale.

I partecipanti saranno divisi in gruppi composti da un massimo di sei persone guidate dal fisioterapista nello svolgimento dell’attività fisica. Lo svolgimento delle attività terrà conto con particolare attenzione delle abilità motorie residue di ogni utente.

Roberto Fantoli, fisioterapista della Fondazione Sacra Famiglia e responsabile del corso commenta: “I benefici della ginnastica dolce sono molteplici: l’attività avvicina le persone gradualmente all’esercizio fisico, facendole acquistare fiducia nel proprio corpo e nelle proprie capacità motorie. Questo tipo di ginnastica si basa su movimenti di allungamento muscolare lenti e fluidi che aiutano a recuperare o a sviluppare la capacità motoria e la giusta postura, e favoriscono la flessibilità del corpo”.

La ginnastica dolce utilizza infatti movimenti controllati e lenti, che vanno a stimolare le diverse parti del corpo in modo efficiente e mirato.

La ginnastica dolce è adatta anche alle persone anziane e fragili, a coloro che non svolgono attività fisica o che non la praticano regolarmente. Prevede esercizi graduali e mirati, che vanno ad agire in maniera specifica su alcuni muscoli: l’obiettivo è allenare il corpo allo sport senza stressarlo in maniera eccessiva.

Il corso si svolgerà nella sede di Fondazione Sacra Famiglia a Intra, in via Pippo Rizzolio, 9.

Per informazioni e prenotazioni: 0323 402349.

 

Fondazione Sacra Famiglia a Intra

La struttura di Fondazione Sacra Famiglia di Intra è punto di riferimento sul territorio grazie a un’ampia offerta di servizi sociosanitari: percorsi di ricoveri di sollievo (una formula specifica di degenza temporanea per persone disabili e anziane), servizi residenziali, un centro diurno per adulti e minori, RSA Aperta e ambulatori riabilitativi.

La struttura dispone di 150 posti tra residenziali per disabili e anziani, diurni riabilitativi per minori e adulti oltre a 25 posti presso un Centro di accoglienza straordinaria convenzionato con la Prefettura di Verbania per richiedenti asilo.

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La storia di Rosanna nella R.S.A San Luigi

La storia di Rosanna nella R.S.A San Luigi

Abbiamo il piacere di raccontare la storia di Rosanna, ospite del 4° nucleo della R.S.A. San Luigi.

Rosanna è arrivata in Fondazione Sacra Famiglia a maggio del 2021, in precedenza abitava presso un altro centro residenziale della provincia, ma la sorella a seguito del covid e della lunga separazione aveva il desiderio di riavvicinarla per poter essere più presente.

Il quadro dipintoci era di un‘ospite molto impegnativa, comunicante solo con urli e con agitazione psicomotoria.

Rossana è molto interessata alle bambole (con la presenza costante del suo bambolotto), alla cura del se (depilazione, abbinamento gioielli e indumenti) e le piace trascorrere le giornate guardando i cartoni animati.

Dopo un periodo di ambientamento e di conoscenza reciproca Rosanna è sbocciata, ha scoperto nuove figure di riferimento tra gli operatori e ha aperto nuove modalità di comunicazione. Ha imparato ad ascoltare gli operatori e a farsi capire senza utilizzare le urla. Nonostante nella sua camera da letto ci sia una televisione personale per vedere i suoi cartoni animati preferiti, con il tempo ha imparato a guardare la tv insieme ai compagni in salone, condividendo con loro la passione per i film western e mantenendo un comportamento tranquillo.

Ad oggi partecipa con i suoi compagni e gli operatori alle varie attività, mettendosi in gioco nelle proposte di animazione. Rosanna sta imparando a rispettare i tempi di attesa, ad accettare il vivere in collettività e la condivisione delle attenzioni.

A giugno con altri suoi compagni e operatori è partita per una vacanza al mare ad Andora. L’esperienza è stata positiva per molti aspetti: ha condiviso la sua stanza da letto con altri ospiti, nonostante avesse a disposizione la sua televisione personale per vedere i cartoni animati, ha preferito stare in compagnia con il gruppo, per fare passeggiate, attività di gioco e soprattutto per la prima volta ha fatto il bagno al mare e per Rosanna questo passo è stata una conquista, perché la sorella ci ha raccontato che ha sempre avuto paura dell’acqua.

Rosanna in questo ultimo anno ha instaurato legami speciali con molti operatori del nucleo e i suoi comportamenti disadattivi sono diminuiti, permettendole di vivere più serenamente le giornate con i suoi compagni della R.S.A. San Luigi.

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Corso di Laurea Infermieristica

Vuoi frequentare il Corso di Laurea Infermieristica?

Da ottobre l’Università Statale di Milano apre la nuova sede del Corso di Laurea In Infermieristica presso Sacra Famiglia a Cesano Boscone (MI), mettendo a disposizione 30 posti.

Le iscrizioni al bando di ammissione per l’Anno Accademico 2022/2023, rimarranno aperte fino al 23 agosto 2022.

  • COME PROCEDERE ALL’ISCRIZIONE al test D’INGRESSO:

clicca qui e segui le indicazioni https://www.unimi.it/it/corsi/corsi-di-laurea/infermieristica

 

  • IN CASO DI DUBBI o NECESSITA’:

contattaci telefonicamente allo 0245677980 entro il 12/08/22 o consulta il sito del Centro Formazione Moneta:

http://www.formazionemoneta.it/formazione/corsi-specialistici/laurea-in-infermieristica/laurea-infermieristica.html

 

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“COSE CHE SUCCEDONO!” – EPISODI DIVERTENTI, PASTICCI E GUAI

 “COSE CHE SUCCEDONO!” – EPISODI DIVERTENTI, PASTICCI E GUAI

Siamo arrivati alla fine di questa edizione del Centro Estivo per l’Autismo e attraverso il racconto degli operatori e dei tirocinanti abbiamo costruito l’approfondimento di oggi, che è un po’ narrazione, un po’ cronaca, un po’ amarcord.

Nella bellezza complessiva di questa esperienza, ciascuno di noi ha vissuto piccoli episodi di tenerezza, sorpresa, fastidio, curiosità e scoperta.

  • “Ce la faremo? Saremo in grado? E se sbagliassimo?”

Ricordiamo i timori di noi operatori nel momento della formazione prima della partenza.

Niente di più bello e più maturo perché il timore di sbagliare guida sempre nel tentare di fare la cosa giusta! Poi siamo partiti, con grande entusiasmo e tanta agitazione.

La strada è stata spianata grazie all’impegno e alla professionalità messa in campo: tutti uniti e coordinati come un team di F1. Ma il carburante che ci ha fatto arrivare al podio sono stati i sorrisi di operatori, tirocinanti, bambini e genitori che hanno sostenuto il nostro lavoro. Sorrisi dapprima timidi, poi aperti, franchi e sinceri, di chi si conosce e poi riconosce con affetto e stima il tuo lavoro.

Ricordiamo le preoccupazioni dei genitori che con il passare dei giorni hanno lasciato il posto a fiducia e gratitudine!”

  • “Le diversità sono diventate un valore aggiunto”

Le diverse professionalità, la diversa preparazione, la diversa conoscenza dei bambini come anche le diverse personalità degli operatori e dei tirocinanti si sono ben amalgamate con il caleidoscopio di caratteristiche dei nostri bambini.

La capacità di concentrarsi in attività semplici o complesse in maniera assoluta rendendole in quel momento le più importanti al mondo.

Le abilità di tenere in ordine, il gestire senza drammi le mani sporche di colore, di reinventarsi attività e cambiare i programmi, riutilizzare materiali.

Gestire con eleganza i capelli e i vestiti macchiati di vernice arancione o indossare una maglietta troppo stretta, accettare di bagnarsi, sporcarsi.

Mettersi in gioco per tutta una lunga giornata, arrivando sfiniti ma soddisfatti.

I genitori comprendono bene queste sensazioni perché le vivono ogni giorno, per tutto il giorno, con i loro bambini: la mamma di M. questa mattina felicissima sorride e ci dice “Grazie, di solito mi chiamano per riportarlo a casa perché non riescono a gestirlo. Invece per tutta la settimana è venuto sereno e senza problemi”.

La scoperta di sapersi capaci ed efficaci, la riscoperta del gioco e delle coccole, la potenza di uno sguardo che si posa su di te e ti riconosce, l’uso delle mani che comunicano, la fiducia in operatori diversi dal proprio.

Ecco cosa è accaduto dietro alle quinte di questa bella avventura, un pout pourri di gesti, azioni, chiacchiere ed emozioni che ci fanno guardare l’un l’altro e dire…

Quindi a tutti voi genitori un’infinità di grazie, perché, nessuno di noi è più lo stesso di un mese fa.

All’anno prossimo!!!

 

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Il rientro a scuola ti spaventa? Certificazione dei DSA

Il rientro a scuola ti spaventa? Certificazione dei DSA

La sede di Intra di Sacra Famiglia, con il servizio ambulatoriale di psicomotricità e logopedia, è a disposizione delle famiglie che vogliono approfondire le difficoltà scolastiche dei loro figli e accompagnarli al meglio nel loro percorso di crescita.

Dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia… la nostra équipe offre assistenza qualificata per la diagnosi e la certificazione dei DSA, i disturbi specifici dell’apprendimento.

Foniatra, Logopedista, Neuropsichiatra Infantile e Terapista delle Neuro e Psico-motricità dell’Età evolutiva lavorano insieme per identificare eventuali problemi e proporre i trattamenti più adeguati.

Il modello Sacra Famiglia realizza un intervento integrato con la famiglia, la scuola e le diverse realtà territoriali di riferimento. Accesso sia in regime di solvenza sia in convenzione con le ASL.

Chiamaci per qualsiasi informazione!

Segreteria Ambulatori Intra (VB) tel. 0323 402349 oppure contattaci!


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Centro estivo

LA BELLEZZA DI CREARE

LA BELLEZZA DI CREARE

L’esperienza nei Laboratori ARTETICAMENTE

Il centro estivo ha potuto svolgersi anche grazie alla collaborazione che si è creata tra i diversi servizi di Fondazione Sacra Famiglia. Il volontariato che ci ha dato in uso gli spazi e la formazione con cui abbiamo attivato il tirocinio degli ASA e l’utilizzo degli spazi come il centro sportivo.

Uno dei valori aggiunti è stata la collaborazione con i Laboratori Arteticamente, dove abbiamo potuto portare i nostri bambini a sperimentarsi nelle diverse proposte.

I laboratori ARTETICAMENTE sono tra i luoghi più pulsanti di vita e creatività di Sacra Famiglia.

Organizzati in modo autonomo, rispetto ai reparti di degenza, offrono un luogo, una professionalità e materiali con cui creare veri manufatti, commercializzabili all’esterno.

I bambini del Centro estivo hanno avuto la possibilità di accedervi e vivere un’esperienza creativa in un luogo protetto e ricco di stimoli adeguati, guidati dalla professionalità delle istruttrici Grazia, Annamaria, Eleonora e Manuela.

I bambini si sono sperimentati nella pittura materica, nel riciclo creativo e nella manipolazione dell’argilla.

Gli istruttori avevano predisposto per ciascuno di loro una scatola di lavoro, contenente tutto il kit necessario.

Ognuno con le proprie abilità, li abbiamo visti sperimentarsi e divertirsi; prima scoprendo il contenuto della scatola, osservare e manipolare il materiale e poi a replicare l’attività proposta, chiedendo aiuto, quando necessario, per aprire barattoli, premere spessori, distribuire colla.

E’ stato bellissimo osservare il loro stupore nel realizzare oggetti belli e divertenti e ancora di più poter vedere il loro orgoglio nel mostrare le loro opere ai genitori.

La “bellezza di creare” non ha confini né limiti, essa porta gioia, incrementa l’autostima, insegna procedure, in modo condiviso e universale!

Per molti dei bambini si è trattato di un’esperienza del tutto nuova, che hanno potuto sperimentare in contesto naturale ed ecologico, con lo scopo di generalizzare abilità acquisite in modo divertente.

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