Scatto realizzato durante la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa “Giornate della Vista”.Autismo

Sacra Famiglia e Luxottica insieme per i problemi di vista dei più fragili

Grazie all’iniziativa, 100 nostri ospiti possono sottoporsi a una visita oculistica gratuita fino al 31 ottobre. E, a chi ne ha bisogno, vengono donati un paio di nuovi occhiali da vista

Francesco, 15 anni, non ha avuto nessun dubbio quando l’ottico gli ha mostrato i vari occhiali tra i quali poteva sceglierne uno da portare gratuitamente a casa. «Mi piacciono quelli», ha esclamato con un sorriso il ragazzo, allungando le mani verso un paio di occhialetti rossi e neri dalla forma tondeggiante. È stato amore a prima vista e Francesco è tornato a casa tutto contento, con la consapevolezza che finalmente avrebbe visto bene. È il 3 ottobre 2025 e siamo all’Istituto San Vincenzo di Milano, dove i bambini e i ragazzi seguiti dal nostro counseling per l’Autismo si stanno sottoponendo a una visita oculistica, grazie all’iniziativa “Giornate della Vista” di Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia

Fondazione Sacra Famiglia è un partner centrale di questo progetto, nato per offrire alle persone fragili una soluzione ai problemi di vista. Oltre a Francesco, al San Vincenzo incontriamo altri ragazzi e bambini, tutti tra i 7 e i 15 anni: Luciana, Ludovico, Matilde, Pierpaolo, Andrea, Alessandro, Nicole, Francesco e Safwen. Tra loro c’è chi è qui per un semplice controllo, altri sanno già che avranno bisogno di occhiali nuovi.

«Sono un bambino che è venuto dall’oculista e ci vedo vede», ci spiega raggiante Safwen, 10 anni, subito dopo la visita. Poi indossa i nuovi occhiali da sole che ha appena ricevuto in dono e si allontana insieme al papà. Sì, perché, dopo il controllo, Luxottica regala un paio di occhiali da vista a chi ne ha bisogno e i bimbi ricevono anche quelli protettivi per il sole. Un passo avanti molto importante, soprattutto per chi è più fragile, per avere uno sguardo più nitido sul mondo e sentirsi integrati con esso.   

In totale sono 100 i nostri ospiti che beneficiano di “Giornate della Vista”. Fino alla fine di ottobre, hanno la possibilità di sottoporsi gratuitamente a visite oculistiche, seguiti dai volontari e da oculisti e ortottisti

L’Unità Oculistica di Sacra Famiglia-Casa di Cura Ambrosiana è un polo d’avanguardia dove vengono trattate tutte le principali patologie oculari e rappresenta un’eccellenza in Italia. Per questo motivo, il nostro supporto all’iniziativa è fondamentale e molto prezioso. Ogni anno eroghiamo 12.750 prestazioni ambulatoriali e realizziamo 1.162 interventi di cataratta, un servizio che dal 2008 è stato esteso anche a chi ha gravi disabilità. Quest’anno abbiamo deciso di mettere a disposizione la nostra grande esperienza per la buona riuscita di “Giornate della Vista”. Tra i membri dello staff medico che coordina i controlli oculistici, c’è infatti il Dott. Mario Ercole Alessandro Giò, Responsabile dell’unità operativa di oculistica di Casa di Cura Ambrosiana.

«Per noi di Fondazione Sacra Famiglia, la vista è uno strumento primario di comunicazione, quindi di relazione. Questo vale soprattutto per chi non ha altro modo per relazionarsi, come i malati di Sla e chi ha altre disabilità acquisite», ha spiegato Monsignor Bruno Marinoni, Presidente di Sacra Famiglia, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, che si è tenuta giovedì 9 ottobre (in occasione della Giornata Mondiale della Vista) presso l’Opera Diocesana Istituto San Vincenzo a Milano. Monsignor Bruno Marinoni ha poi aggiunto: «Nelle nostre sedi incontro spesso persone che parlano solo con gli occhi. Se gli occhi non funzionano, sono totalmente escluse dal mondo. Questo tema della relazione attraverso la vista è per noi un elemento assolutamente fondamentale».

 “Giornate della Vista” è nata nel 2015 e quest’anno sono previste oltre 60 visite al giorno per tutto il mese di ottobre. Solo nel capoluogo lombardo, l’anno scorso sono state visitate oltre 1.270 persone. A 750 è stato regalato un paio di occhiali da vista e altre 330 sono state indirizzate a ulteriori approfondimenti. Inoltre, a centinaia di bambini sono stati regalati occhiali da sole.

Sono numeri importanti, ma si può fare ancora di più. Lo ha dichiarato Leonardo Maria Del Vecchio, Presidente Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia: «Abbiamo già raggiunto un risultato importante: oltre un miliardo di visite effettuate nel mondo. Ma non ci vogliamo fermare qui, perché ci sono altri 2 miliardi e mezzo di persone che soffrono di difetti visivi. Noi vogliamo eradicare quella che chiamiamo la poor vision entro il 2050».  

L’iniziativa si sviluppa con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione – Giubileo 2025, della Camera dei Deputati, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Comune di Milano.

Anche Sacra Famiglia vuole proseguire il cammino, perché vedere la felicità negli occhi di Francesco, Luciana, Ludovico, Matilde, Pierpaolo, Andrea, Alessandro, Nicole e Safwen vale più di ogni altra cosa. È quello che spinge i nostri specialisti ad aderire a eventi come questo. Guardare lontano aiuta anche a combattere l’isolamento. 

Scopri di più sul nostro counseling per l’Autismo

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Tre Valli Varesine.Eventi

Tre Valli Varesine, l’amore per lo sport e la condivisione di momenti speciali

Gli ospiti delle strutture di Sacra Famiglia hanno vissuto tre magici giorni da protagonisti della rinomata manifestazione sportiva: un’occasione unica per trasformare il concetto di competizione in felicità e partecipazione

Sono stati tre giorni magici per i nostri ospiti, pieni di emozioni e ricordi che si porteranno a lungo nel cuore. I ragazzi, persone con disabilità che risiedono nelle strutture di Sacra Famiglia, hanno vissuto una fantastica esperienza sportiva, partecipando alla Tre Valli Varesine. Insieme a loro sono state protagoniste anche le Fra’ Bike, simbolo di inclusione e di amore per lo sport.

I valori di Sacra Famiglia alla Tre Valli Varesine

Per Sacra Famiglia partecipare alla manifestazione è stata l’occasione per raccontare e condividere con il territorio i propri valori e l’impegno quotidiano nell’assistere i più fragili. Grazie allo stand allestito sabato 4 ottobre al Race Village ai Giardini Estensi di Varese, tantissime persone sono entrate in contatto con la realtà di Fondazione e con il progetto di mobilità inclusiva Fra’ Bike. Prendere parte a iniziative sociali è molto importante per chi vive nelle residenze di Sacra Famiglia. E trascorrere del tempo all’aria aperta, in mezzo alla natura, a persone e posti nuovi arricchisce le esperienze e favorisce il benessere.

Tre Valli Varesine.Il secondo giorno, domenica 5 ottobre, i ragazzi sono stati gli apripista della Gran Fondo. Dalle sedi di Cocquio Trevisago (VA), Settimo Milanese, Verbania e Cesano Boscone sono arrivate cinque biciclette speciali, che li hanno trasportati lungo il percorso della Gran Fondo prima che arrivassero i ciclisti.

Quando lo sport diventa condivisione e senso di appartenenza

Un’emozione unica a cui ne è seguita un’altra martedì 7 ottobre, quando gli ospiti di Sacra Famiglia sono stati gli invitati d’onore all’arrivo della gara dei professionisti. Riuniti in piazza Monte Grappa hanno aspettato i corridori, per festeggiare tutti insieme e condividere la gioia di questo momento.

Alla Tre Valli Varesine i ragazzi hanno vissuto un’esperienza indimenticabile, sempre accompagnati da operatori e volontari. Veri angeli custodi con i quali hanno condiviso la piacevole brezza sul viso lungo il percorso e la bellezza di fare qualcosa tutti insieme. Come una grande famiglia. È stata l’occasione per superare il concetto di competizione e trasformarlo in qualcosa di molto più grande. Perché lo sport è anche felicità, senso di appartenenza e condivisione.

Clicca qui per sostenere anche tu il progetto Fra’ Bike

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Le Fra’ Bike alla Tre Valli Varesine: quando lo sport abbatte le barriere

C’è un modo di vivere lo sport che va oltre la competizione e diventa gioia, partecipazione e senso di appartenenza. È con questo spirito che Fondazione Sacra Famiglia parteciperà alla Tre Valli Varesine con il suo progetto di mobilità inclusiva: le Fra’ Bike.

Una flotta di cinque biciclette speciali, provenienti dalle nostre sedi di Cocquio Trevisago (VA), Settimo Milanese, Verbania e Cesano Boscone, percorrerà il circuito cittadino della Gran Fondo prima dell’arrivo dei corridori, domenica 5 ottobre. A godersi l’emozione della “pista” ci saranno persone con disabilità residenti presso le nostre strutture, accompagnate da operatori e volontari. Un segno concreto che dimostra come non esistano limiti alla passione sportiva e alla voglia di esserci.

La presenza di Sacra Famiglia alla manifestazione sarà un evento lungo tre giorni, un’occasione per incontrare la comunità e condividere la nostra missione. Si comincerà sabato 4 ottobre, quando saremo presenti con uno stand presso il Race Village ai Giardini Estensi di Varese, per far conoscere da vicino il progetto Fra’ Bike e le attività della Fondazione. La giornata di domenica 5 ottobre sarà il momento più emozionante, con la sfilata delle nostre biciclette sul percorso di gara. Infine, martedì 7 ottobre, i nostri ospiti saranno invitati d’onore all’arrivo della gara dei professionisti in piazza Monte Grappa, per festeggiare i campioni e vivere l’entusiasmo di un grande appuntamento sportivo.

Il progetto Fra’ Bike: la libertà di una pedalata

Le Fra’ Bike nascono da un desiderio semplice: offrire alle persone con fragilità che vivono nelle nostre residenze sempre più occasioni di contatto con l’esterno, la natura e il territorio. Si tratta di biciclette speciali a pedalata assistita, pensate per adattarsi a ogni tipo di esigenza. La nostra flotta comprende tandem per chi ha una parziale autonomia motoria, modelli con pedana per trasportare le carrozzine e risciò con sedute coperte. Soluzioni che permettono a tutti di godere dei benefici del ciclismo e dell’attività fisica all’aria aperta.

Nata in una delle venti sedi di Sacra Famiglia, l’iniziativa ha generato un tale entusiasmo da trasformarsi in un progetto più ampio, che punta a coinvolgere duecento ospiti in otto diverse strutture. Il progetto è attivo anche nella provincia di Varese, dove la Fondazione è presente con le sedi di Varese Casbeno e Cocquio Trevisago.

Sport, inclusione e valore per il territorio

La partecipazione a una manifestazione prestigiosa e sentita come la Tre Valli Varesine assume per noi un significato speciale: per i nostri ragazzi è la realizzazione di un piccolo, grande sogno; per la manifestazione è un’importante apertura a ciclisti speciali, che arricchisce l’evento di un valore sociale e umano. Questa collaborazione sottolinea la straordinaria capacità dello sport di unire, divertire e sostenere le realtà solidali, trasformando una gara in una festa.

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L’Arcivescovo benedice le nostre Special Bike

Domenica 8 settembre monsignor Delpini celebrerà la Messa e proverà di persona le Special Bike a pedalata assistita insieme a operatori e ospiti 

Obiettivo: permettere a tutte le persone con disabilità di godere dei benefici e del divertimento delle due ruote, indipendentemente dalle loro capacità fisiche. Per realizzarlo, Fondazione Sacra Famiglia ha deciso l’avvio di un nuovo progetto: l’utilizzo di 20 special bike, biciclette a pedalata assistita appositamente progettate e costruite per anziani e persone con difficoltà motorie. L’iniziativa, che si inaugura ufficialmente domenica 8 settembre alla presenza dell’Arcivescovo, coinvolge gli ospiti di Fondazione in otto sedi sparse tra Lombardia, Piemonte e Liguria per un totale di 200 persone con disabilità e anziane.

I modelli di Special bike, prodotte dalla startup trentina Remoove, che Sacra Famiglia offre agli ospiti sono due: un tandem per persone con ridotta mobilità e una special bike con pedana per trasporto di una carrozzina. Entrambe sono già state utilizzate da un gruppo-pilota di ospiti nella sede di Settimo Milanese con ottimi risultati sia in termini riabilitativi che di gradimento.

Domenica 8 settembre il collaudo di mons. Delpini

Per festeggiare l’arrivo di tutte le bike, domenica 8 settembre a partire dalle 10.30 l’Arcivescovo monsignor Mario Delpini sarà presente in Sacra Famiglia, a Cesano Boscone, dove celebrerà la S. Messa e benedirà le biciclette, diventando protagonista anche di un momento di “collaudo”: proverà infatti personalmente i mezzi, insieme a ospiti e operatori.

«Questo evento è emblematico per descrivere come tradizionalmente ci relazioniamo con le persone più fragili che abitano le nostre realtà», dichiara il presidente di Fondazione Sacra Famiglia, Mons. Bruno Marinoni. «Ognuno di noi è infatti compagno di viaggio per un tratto del cammino a chi ci si affianca, anche in bicicletta. L’iniziativa di domenica, inoltre, sarà l’occasione per raccogliere tutti i referenti delle diverse sedi che stanno coinvolgendo dei volontari-piloti che accompagneranno i nostri ragazzi in un’esperienza certamente particolare».

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Sacra Famiglia su Avvenire: il nostro Giubileo di carità

La decisione di far diventare la chiesa di Sacra Famiglia Chiesa giubilare della Diocesi di Milano è un passo significativo e importante, e tutt’altro che una scelta casuale. Così Monsignor Bruno Marinoni, presidente di Fondazione, nel corso di un’ampia intervista su Avvenire di oggi spiega che ci sono due motivi principali dietro questa decisione.

«Il primo è che Sacra Famiglia è un polo importante non solo per la cura, per cui molti eventi ecclesiali di questa zona della bassa milanese avvengono nella nostra chiesa», spiega Monsignor Marinoni. «Il secondo è che l’indizione di questo Giubileo è legata al tema della speranza e tra i luoghi di speranza citati da papa Francesco vi sono anche le realtà e situazioni di fragilità».

Non a caso, il Giubileo che si aprirà alla fine di quest’anno è dedicato alla speranza, con un riferimento particolare anche a chi si trova in una situazione di sofferenza. «L’obiettivo è che la nuova speranza non venga solo offerta ai malati, ma anche a chi li assiste e li visita attraverso l’incontro», aggiunge il Presidente. «Il richiamo del Papa in vista del Giubileo ha una doppia funzione: andare in un luogo dove si può percepire, nonostante tutto, la speranza – perché le persone fragili e precarie non necessariamente sono senza speranza – e, allo stesso tempo, poter condividere un tratto di cammino guardando insieme al futuro».

Per quanto riguarda le iniziative legate al Giubileo, Sacra Famiglia ha intenzione di realizzare eventi specifici per vivere la preghiera, ma non solo: «Entrando nella nostra chiesa giubilare», conclude Monsignor Marinoni, «si offrirà la possibilità di vivere insieme un momento di carità, rendendo ordinaria la visita nella straordinarietà di relazioni che esiste in Sacra Famiglia».

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La nostra Chiesa diventa Porta Santa

La Chiesa di Sacra Famiglia sarà Chiesa Giubilare per il prossimo Giubileo 2025, che si apre il 29 dicembre di quest’anno. E’ questo l’annuncio che tutta la Fondazione dà oggi con gioia, dopo che l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha indicato con un decreto le 14 chiese della Diocesi, oltre al Duomo, che saranno “porta di speranza” e luoghi di pellegrinaggio nel corso del Giubileo. La nostra chiesa è una di queste, nella quale, come scrive l’Arcivescovo, «i pellegrini di speranza potranno vivere intensamente l’esperienza giubilare».

Ringraziamo di cuore per questo dono che accogliamo con commozione, certi che aiuterà a riconoscere e vivere Sacra Famiglia come luogo di speranza per tutti, e ci prepariamo fin d’ora ad accogliere quanti vorranno venire a visitare la nostra chiesa e tutta la Fondazione.  

Leggi il comunicato della Diocesi che indica, tra l’altro, le altre Chiese giubilari delle diverse Zone Pastorali.

(Nella foto, un momento dell’apertura del Giubileo 2016: anche allora la chiesa di Sacra Famiglia era stata indicata come Porta Santa)

 

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Autismo: sostegno psicologico per genitori

La diagnosi di autismo di un figlio può essere difficile da gestire. Sacra Famiglia lo sa, e per questo sceglie di restare accanto ai genitori e alle famiglie con un nuovo servizio di sostegno psicologico individuale e di coppia che dà voce alle fatiche e sostiene nel compito educativo. Perché se è vero che ogni persona con autismo è un individuo particolare con esigenze specifiche, è vero anche che le famiglie non sono tutte uguali e spesso hanno bisogno di essere accompagnate e sostenute in modo personale e unico.

La dottoressa Carenzi è una delle due psico­loghe (l’altra è Paola Lotti) a cui è possibile rivolgersi per usufruire del nuovo servizio di sostegno psicologico individuale o di coppia per genitori di bambini e ragazzi autistici. «L’intento è offrire uno spa­zio ai genitori, perché non basta più dare indicazioni sulle caratteristiche dei ra­gazzi e su come comportarsi, ma è necessario considerare le domande e le fatiche di mamme e papà, comprendendole, rispettando­le e non giudicandole. Il tema», conclude Caren­zi, «non è più solo come sta tuo figlio, ma come stai tu, come vivi questa condizione». La novità di questo “sportello” di sostegno è il fatto che venga offerto uno spazio personale o di coppia finalizzato a dare voce alle fatiche, accanto alla possibilità di partecipare a percorsi di Parent Training il cui obiettivo è fornire conoscenze sul funzionamento e la gestione del proprio figlio.

Il Parent Training è attivo dal 2017 nelle sedi del Counseling, mentre dal 2023 gli stessi percorsi sono rivolti anche ai familiari degli utenti dei Centri Diurni per persone autistiche di Cesano Boscone. Questi incontri, il cui calendario è costruito in base all’età dei figli o al livello di “funzionamento” (sulla scia di para­metri clinici), hanno permesso di so­stenere decine di genitori alle prese con le diverse fasi di crescita dei loro ragazzi. «Tipicamente assistiamo a un’evoluzione del pensiero verso i figli», spiega ancora Carenzi. «Quan­do sono piccoli si spera in un miglio­ramento, e il mantra è “ne veniamo fuori”. Quando i ragazzi sono grandi si inizia a pensare a “cosa ne sarà di loro”, un tema ricorrente che noi ci sforziamo di riportare all’oggi, per costruire insieme ai genitori dimen­sioni diverse dalla famiglia».

Significativi i fil rouge che hanno caratterizzato alcuni percorsi: il primo “Non sono solo”, e il secondo “Siamo in un equilibrio precario”. In entrambi i casi, nei gruppi di Parent Training il ruolo delle dottoresse Carenzi e Lotti è più che altro quello di sistematizzare le conoscenze e in­serire aggiustamenti, sottolineando che lo spettro dell’autismo è talmen­te ampio che le singole esperienze possono variare in modo significa­tivo; l’importante è garantire a tutti un momento di condivisione anche emotiva e di ascolto. Un ascolto che è a disposizione di tutti i genitori di ragazzi autistici, anche se non usufruiscono dei servizi di Sacra Famiglia, grazie allo sportello psico­logico individuale o di coppia.

 

Per informazioni: Segreteria Servizi Autismo

tel. 02 45677 751 – 337 1532313

direzione.autismo@sacrafamiglia.org

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Eventi

Diventa docente del nostro corso di Infermieristica

L’Università degli Studi di Milano in collaborazione con Fondazione Sacra Famiglia ha aperto le candidature per numerosi incarichi di insegnamento per l’Anno Accademico 2024-2025. 

Vuoi diventare un nostro docente? Sono disponibili numerosi incarichi di insegnamento, destinati ai dipendenti delle strutture sanitarie convenzionate, in conformità con le normative vigenti.

Questa è un’occasione imperdibile per chi lavora nel settore sanitario e desidera contribuire alla formazione delle future generazioni di infermieri e infermiere. Non perdere l’opportunità: presenta la tua domanda oggi stesso e unisciti al team didattico del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Milano, nella sede di Sacra Famiglia. Hai tempo fino al 1° luglio 2024!

Per presentare la domanda clicca qui

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Di nuovo all’Opera: relazioni autentiche in carcere

Sei anni dopo, il progetto di collaborazione tra Sacra Famiglia, l’Associazione In Opera e il carcere di Opera continua a dare i suoi frutti, tanto è vero che è partita una nuova edizione.

Era il 2018 quando i primi ospiti della RSD S. Benedetto mettevano piede nella Casa di reclusione alle porte di Milano per incontrare un gruppo di detenuti, parlare con loro e stringere legami di amicizia che hanno segnato tutti i partecipanti; dopo la pandemia, nel 2022, il percorso è ripreso con entusiasmo coinvolgendo i pazienti del Centro Diurno Psichiatrico Il Camaleonte, e le emozioni, linguaggio universale, si sono rivelate uno strumento potente per la comunicazione e lo scambio reciproco. 

L’11 ottobre 2023, infine, è andato in scena l’evento “Emozioni all’Opera”, che ha portato per la prima volta gli spettatori nel cuore di un istituto di massima sicurezza, attirando tra l’altro l’attenzione di media e social. E anche sulla scia di questo evento, che ha mostrato a tutti il valore del progetto, è ripartita la nuova edizione 2024, intitolata “All’Opera con cura”, che coinvolge sette pazienti psichiatrici di Sacra Famiglia, tra cui due donne, e ovviamente i detenuti, con alcuni “nuovi ingressi”, per un totale di circa 20 persone (tra cui diverse candidature spontanee).

«L’obiettivo fondamentale rimane quello di offrire l’opportunità di esercitare la propria libertà e le proprie capacità a beneficio degli altri», sottolinea la responsabile del Camaleonte Barbara Migliavacca, «e consente ai pazienti di dedicare tempo e competenze personali, emotive e relazionali gratuitamente agli altri. Le relazioni costruite diventano pilastri di inclusione sociale, trasformando le fragilità reciproche in punti di forza».

Come in passato, detenuti e pazienti si incontrano due giovedì al mese: dopo le presentazioni reciproche, si sta proseguendo con il racconto del proprio percorso e la costruzione di momenti condivisi. La fase finale sarà dedicata alla narrazione dell’esperienza, che per le sue caratteristiche di umanità, inclusione e partecipazione è una perfetta incarnazione della missione di Sacra Famiglia ai giorni nostri.

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TITO&SIBILLA vince il premio di RaiCinema!

La webserie Tito&Sibilla e gli Insoliti Sospetti, realizzata da Sacra Famiglia con protagonisti attori disabili e girata nella residenza di Cocquio Trevisago (VA) della Fondazione e sul territorio limitrofo, ha vinto il premio Sorriso Rai Cinema Channel al Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, realizzato con Rai Cinema e Rai per la Sostenibilità. La premiazione si è svolta domenica 12 maggio a Roma presso The Space Cinema Moderno, in piazza della Repubblica. Si tratta di un riconoscimento prestigioso per un poliziesco unico nel suo genere, e già vincitore del premio Fausto Rossano per la cinematografia sociale (2023).

Il Festival, punto di riferimento del cinema sociale

Il Festival Tulipani di Seta Nera è dedicato a promuovere opere audiovisive che pongono l’accento sui temi della sostenibilità e della diversità, ed è un punto di riferimento nell’ambito della cinematografia sociale. Giunto alla sua XVII edizione, ha visto la partecipazione di 114 opere dall’Italia e dall’estero. Caratteristica del Festival è che offre l’opportunità per il pubblico di partecipare attivamente, premiando l’opera che ha ottenuto il maggior numero di visualizzazioni per la propria sezione con il Premio Sorriso Rai Cinema Channel. Quest’anno, la vincitrice per la sezione Digital Serie è proprio Tito&Sibilla, la serie di Sacra Famiglia.

La webserie: trama e valore educativo

Tito e Sibilla, la coppia di investigatori più famosa dell’alto lago di Varese, è intervenuta per cercare di risolvere un intricato caso nella sede di Sacra Famiglia a Cocquio Trevisago: al nostro Omar, giovane promessa del calcio e super tifoso juventino, è stato sottratto un pallone autografato da Dybala. Chi sarà stato? Chi può essersi macchiato di un’azione tanto subdola?

Una webserie che non è solo un’opera video, ma anche in progetto dal grande valore terapeutico ed educativo che ha portato un gruppo di 20 disabili residenti presso la struttura di Cocquio Trevisago (VA) a scrivere, recitare, costruire scenografie e costumi. Un progetto di partecipazione, prodotto dalla cooperativa Totem e realizzato con lo studio Pola 34, scritto dalla nostra ospite Silvia Di Biase e Massimo Lazzaroni per la regia di Stefano Soru.

Ma non finisce qui: dopo le prime due stagioni, Tito&Sibilla tornerà presto con una terza serie! Le riprese stanno per terminare, e l’uscita è prevista prima dell’estate. Le prime due stagioni sono disponibili sul canale YouTube di Fondazione Sacra Famiglia.

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