Verso il nuovo Centro Santa Maria Bambina
Una famiglia più grande, una casa più grande
I bambini al centro
Una scelta chiara, mettere i bambini al centro, ha dato vita a un ambizioso progetto strutturale ed economico: la realizzazione del nuovo Centro Santa Maria Bambina residenziale e diurno
Perché una nuova Casa
Da sempre Sacra Famiglia accoglie minori con disabilità gravi e disturbi comportamentali che spesso non trovano risposte adeguate altrove. Il nuovo Centro Santa Maria Bambina, che sorgerà nel cuore della sede di Cesano Boscone, vuole mantenere ancora una volta questa promessa di accoglienza, offrendo spazi più ampi, sicuri e specificamente studiati per le necessità complesse dei futuri, piccoli ospiti.
Risposte a bisogni evoluti
Negli ultimi anni è aumentata la richiesta di interventi per minori con disturbi dello spettro autistico e del comportamento in forma severa. L'attuale struttura non riesce più a ospitare il numero massimo di bambini. La nuova costruzione è una risposta concreta a questa evoluzione, progettata per garantire sicurezza e per stimolare al contempo le capacità in un ambiente luminoso e protetto.
Il nuovo Centro Santa Maria Bambina si prepara a ospitare fino a 80 minori tra residenza e centro diurno, a cui si affiancheranno oltre 60 operatori.
Una presa in carico totale, tutto l'anno
Il servizio si preannuncia unico in Italia per le sue caratteristiche, prima tra tutte l'apertura garantita per 365 giorni l'anno, senza periodi di chiusura.
Fondazione adotta un modello di "presa in carico totale", basato su un'équipe multidisciplinare sempre presente (neuropsichiatra infantile, psicologa, educatori, terapisti e infermieri). L'obiettivo non è il solo recupero fisico, ma l’accompagnamento di ogni bambino verso la migliore autonomia possibile, in un percorso di crescita e riabilitazione globale.
Durata dei lavori
Primo lotto: 2026
Conclusione prevista: 2031
Direzione coinvolta
Direzione Servizi Sanitari
Direttore: dott. Gianluca Giardini
ContattiTelefono: 02 45677-806
E-mail: presidenza@sacrafamiglia.org
Perché una nuova Casa
Da sempre Sacra Famiglia accoglie minori con disabilità gravi e disturbi comportamentali che spesso non trovano risposte adeguate altrove. Il nuovo Centro Santa Maria Bambina, che sorgerà nel cuore della sede di Cesano Boscone, vuole mantenere ancora una volta questa promessa di accoglienza, offrendo spazi più ampi, sicuri e specificamente studiati per le necessità complesse dei futuri, piccoli ospiti.
Risposte a bisogni evoluti
Negli ultimi anni è aumentata la richiesta di interventi per minori con disturbi dello spettro autistico e del comportamento in forma severa. L'attuale struttura non riesce più a ospitare il numero massimo di bambini. La nuova costruzione è una risposta concreta a questa evoluzione, progettata per garantire sicurezza e per stimolare al contempo le capacità in un ambiente luminoso e protetto.
Il nuovo Centro Santa Maria Bambina si prepara a ospitare fino a 80 minori tra residenza e centro diurno, a cui si affiancheranno oltre 60 operatori.
Una presa in carico totale, tutto l'anno
Il servizio si preannuncia unico in Italia per le sue caratteristiche, prima tra tutte l'apertura garantita per 365 giorni l'anno, senza periodi di chiusura.
Fondazione adotta un modello di "presa in carico totale", basato su un'équipe multidisciplinare sempre presente (neuropsichiatra infantile, psicologa, educatori, terapisti e infermieri). L'obiettivo non è il solo recupero fisico, ma l’accompagnamento di ogni bambino verso la migliore autonomia possibile, in un percorso di crescita e riabilitazione globale.
Durata dei lavori
Primo lotto: 2026
Conclusione prevista: 2031
Direzione coinvolta
Direzione Servizi Sanitari
Direttore: dott. Gianluca Giardini
ContattiTelefono: 02 45677-806
E-mail: presidenza@sacrafamiglia.org
Tutti i dettagli del progetto
Un percorso di 5 anni
Il progetto è stato ideato nel 2025, con l’obiettivo di rendere l'ambiente ancora più idoneo al modello della "presa in carico totale", che ha dimostrato di portare a miglioramenti significativi nelle abilità e nelle autonomie di questi particolari soggetti. La struttura che attualmente ospita il servizio residenziale e diurno è infatti bisognosa di ristrutturazione e non permette l'accoglienza del numero di ospiti previsto.
Alla base del progetto c’è l’dea di creare un luogo protetto, ma non chiuso, luminoso, pensato per favorire l'incontro e aumentare il benessere dei bambini e dei loro familiari, con la speranza che possano trascorrere sempre più tempo di qualità a casa.
La realizzazione procederà a lotti, a partire dalla ristrutturazione di alcuni edifici esistenti, per poi passare alla creazione del giardino sensoriale interno, della sala polifunzionale e, per ultimo, al termine di un percorso durato 5 anni, dei padiglioni dedicati al Centro Diurno e del parco giochi.
Alla base del progetto c’è l’dea di creare un luogo protetto, ma non chiuso, luminoso, pensato per favorire l'incontro e aumentare il benessere dei bambini e dei loro familiari, con la speranza che possano trascorrere sempre più tempo di qualità a casa.
La realizzazione procederà a lotti, a partire dalla ristrutturazione di alcuni edifici esistenti, per poi passare alla creazione del giardino sensoriale interno, della sala polifunzionale e, per ultimo, al termine di un percorso durato 5 anni, dei padiglioni dedicati al Centro Diurno e del parco giochi.
La nostra idea di bellezza
Nel nuovo Centro Santa Maria Bambina, la bellezza non è un dettaglio, ma una scelta progettuale. La volontà è che l'architettura diventi parte della cura, incidendo sulla qualità della vita dei piccoli ospiti, per favorire risposte positive alle stimolazioni e ridurre gli episodi di crisi.
L'ispirazione estetica è l'archetipo del chiostro, un luogo intimo e raccolto che evoca un senso di comunità. Attorno a questo centro si sviluppano tutti gli ambienti, arricchiti da un giardino, pensato per stimolare i sensi con colori e profumi, e una grande pensilina a onda che connette i diversi edifici.
L'idea progettuale risponde alle esigenze complesse dell'utenza del Centro Santa Maria Bambina: gli accessi all'area residenziale e diurna sono separati per garantire sicurezza, e gli spazi comuni sono polifunzionali e rimodulabili con pareti mobili. Soprattutto, i sistemi di sicurezza e protezione sono stati ideati per rassicurare, non per opprimere. Ogni dettaglio deve parlare di attenzione e rispetto, creando un luogo dove ogni bambino possa trovare “il proprio angolo”.
L'ispirazione estetica è l'archetipo del chiostro, un luogo intimo e raccolto che evoca un senso di comunità. Attorno a questo centro si sviluppano tutti gli ambienti, arricchiti da un giardino, pensato per stimolare i sensi con colori e profumi, e una grande pensilina a onda che connette i diversi edifici.
L'idea progettuale risponde alle esigenze complesse dell'utenza del Centro Santa Maria Bambina: gli accessi all'area residenziale e diurna sono separati per garantire sicurezza, e gli spazi comuni sono polifunzionali e rimodulabili con pareti mobili. Soprattutto, i sistemi di sicurezza e protezione sono stati ideati per rassicurare, non per opprimere. Ogni dettaglio deve parlare di attenzione e rispetto, creando un luogo dove ogni bambino possa trovare “il proprio angolo”.
Una comunicazione quotidiana
Per Sacra Famiglia, la fiducia dei genitori e il mantenimento delle relazioni familiari costituiscono la base di ogni intervento. Spezzare il legame affettivo o sostituirsi a esso è controproducente per il percorso di crescita di bambini con disabilità : il lavoro con mamme e papà inizia con l'accoglienza e l'ascolto, fondamentale per alleviare il senso di colpa e la paura che spesso provano i genitori. Prima ancora che il bambino arrivi, si stabilisce un "patto di fiducia" negli incontri preliminari, dove si condividono abitudini, preferenze e routine che fanno sentire il piccolo al sicuro.
Dopo un mese di inserimento, il progetto riabilitativo si formalizza in un accordo che definisce obiettivi e tappe da raggiungere. Questo coinvolgimento è alimentato da una comunicazione quotidiana da parte degli operatori, che tiene vivo il rapporto e garantisce la continuità tra la residenza e l'abitazione, per far sì che ogni rientro a casa e ogni ritorno in Fondazione sia vissuto come parte di un unico percorso.
Dopo un mese di inserimento, il progetto riabilitativo si formalizza in un accordo che definisce obiettivi e tappe da raggiungere. Questo coinvolgimento è alimentato da una comunicazione quotidiana da parte degli operatori, che tiene vivo il rapporto e garantisce la continuità tra la residenza e l'abitazione, per far sì che ogni rientro a casa e ogni ritorno in Fondazione sia vissuto come parte di un unico percorso.
I numeri del progetto
52
Minori con disabilità accolti nel 2025
80
Minori con disabilità che verranno accolti nel nuovo Centro
+60
Operatori coinvolti
365
Giorni di apertura all'anno