Fondazione Sacra Famiglia per la prima volta a Exposanità

24 marzo 2026

La principale manifestazione italiana dedicata alla sanità e al sociosanitario si svolge a Bologna dal 22 al 24 aprile 2026

Exposanità-foto

Per la prima volta, Fondazione Sacra Famiglia sarà presente a Exposanità, la principale manifestazione italiana dedicata alla sanità e al sociosanitario, in programma dal 22 al 24 aprile 2026 a BolognaFiere.
Evento biennale che debuttò nel lontano 1982, Exposanità rappresenta un punto di riferimento per professionisti, aziende e organizzazioni del settore.

Le tecnologie al servizio della cura

L’appuntamento del 2026 si concentrerà in particolare sul ruolo sempre più determinante delle tecnologie digitali nei percorsi di cura e nell’organizzazione dei servizi sanitari. Intelligenza artificiale, innovazione hi-tech e Information & Communication Technology saranno al centro della manifestazione, con l’obiettivo di esplorare le trasformazioni in atto nella sanità e delineare gli scenari futuri. Temi che attraverseranno i cinque saloni espositivi – Horus, Hospital, Diagnostica, Sanità Digitale e Terza Età – offrendo una panoramica ampia sulle sfide e sulle opportunità del settore.

Una vetrina nazionale di primo pianoFondazione Sacra Famiglia sarà presente nel Padiglione 16 – area Horus, dedicata alla disabilità, con uno spazio espositivo aperto al pubblico dalle 9 alle 18 (per acquistare i biglietti, clicca qui). La partecipazione rappresenta un passaggio significativo: un’occasione per presentare le proprie attività, confrontarsi con altre realtà del comparto sociosanitario e inserirsi in una vetrina nazionale di primo piano.
Exposanità, infatti, nella precedente edizione ha registrato oltre 21.000 visitatori e ha ospitato più di 100 convegni, confermandosi un momento di incontro e aggiornamento per l’intero sistema.
Presenti come punto di riferimentoIn questo contesto, Fondazione Sacra Famiglia si propone come una delle realtà di riferimento in Lombardia nell’ambito della disabilità e tra le più rilevanti nel Nord Italia, portando la propria esperienza e contribuendo al dialogo sulle prospettive future della cura e dell’assistenza.

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