Un centinaio di persone ha partecipato martedì 21 luglio all'inaugurazione dei sette nuovi alloggi protetti per anziani presso la RSA Borsieri-Colombo di Lecco. In una giornata finalmente più fresca, il giardino della residenza si è riempito di persone e autorità (presente tra gli altri il neoeletto sindaco Filippo Boscagli) che hanno accolto l'invito di Fondazione Sacra Famiglia a visitare i nuovi alloggi e festeggiare un traguardo importante: le nuove residenze, che si aggiungono alle 19 già attive, rendono Sacra Famiglia la prima realtà per unità di offerta di questo tipo di soluzioni abitative in tutta la provincia di Lecco, e tra le prime dieci in Lombardia.
Un vero polo sociale
Tanti e significativi gli interventi. «Stiamo garantendo l'autonomia delle persone anziane, che la nostra città sente molto, visto che oltre un quarto della popolazione di Lecco è anziana e oltre il 10% ha più di 65 anni e vive sola», ha osservato il sindaco Filippo Boscagli, presente con la fascia tricolore alla sua seconda inaugurazione da neoeletto: la prima era stata quella del nuovo oratorio S. Nicolò, proprio di fronte ai nuovi appartamenti. Per il primo cittadino il tema della casa sarà «decisivo per i prossimi anni»: per questo ha creato «una delega all'economia sociale, per sostenere fondazioni ed enti del terzo settore che spesso rispondono ai veri bisogni della popolazione, tra cui Fondazione Sacra Famiglia, che opera dentro la tradizione cristiana della diocesi». Da qui la soddisfazione per l'inaugurazione di alloggi che completano la zona adiacente alla basilica di San Nicolò, dove sorgono già il nuovo oratorio, la Casa della Carità e la scuola dell'infanzia: «un vero e proprio polo sociale».
Dal punto di vista della persona
Monsignor Bruno Marinoni, presidente di Sacra Famiglia, ha ripercorso le tappe dell'arrivo della Fondazione in città: «Ci stiamo allargando a Lecco: siamo entrati in punta di piedi, prima solo con la gestione della RSA Borsieri-Colombo e poi, grazie alla fiducia nella Fondazione da parte del dottor Domenico Colombo e della moglie, la signora Alessandra Carsana, c'è stata la fusione con la Fondazione Borsieri-Colombo, e siamo entrati a pieno titolo». Un servizio «prezioso», perché «il tema dell'accompagnamento è il nostro carisma fin dall'inizio, insieme all'idea di dare una casa. Non c'è qualcuno che aiuta e qualcuno che è aiutato: siamo compagni di viaggio. E qui ci sono tante realtà che entrano in rete, in un legame stretto con il territorio». Un plauso al progetto è arrivato anche da Paola Palmieri, direttrice della ATS Brianza: «È un progetto che non posso che applaudire, perché si sposa con le linee programmatiche di sostegno agli anziani, di integrazione delle reti e di sostegno alla domiciliarità. Siete tra i primi ad aver realizzato questo intervento: una sintesi perfetta dell'attenzione alla persona in quanto tale, non solo da un punto di vista, ma da quello che la persona vuole».
Il progetto di vita si adatta all’anziano
A raccontare il senso dell'iniziativa è stato Marco Arosio, direttore della RSA Borsieri-Colombo, che dopo aver ringraziato il dottor Colombo e la moglie, oltre ai colleghi di Sacra Famiglia e a tutti i soggetti che hanno reso possibile la nuova realizzazione, ha spiegato: «Per Fondazione Sacra Famiglia questo progetto rappresenta molto più dell'apertura di nuovi spazi. È un ulteriore passo nel nostro impegno a costruire servizi che mettano sempre al centro la persona, la sua dignità e la qualità della sua vita. Mi piace pensare che da oggi questo luogo non sarà ricordato solo per la sua bellezza architettonica, ma soprattutto per le storie di vita che accoglierà, per le relazioni che nasceranno e per la serenità che saprà offrire a tante persone». «Negli alloggi protetti l'anziano non perde la propria autonomia», gli ha fatto eco Diletta Fransci, responsabile della struttura: conserva le proprie abitudini, i propri ritmi e un contesto di "casa", potendo però contare su servizi e tutele che a domicilio non avrebbe. Elemento caratteristico del metodo di Sacra Famiglia è che il progetto di vita si adatta all'anziano, e non viceversa: già all'ingresso, la Fondazione concorda con ciascun ospite desideri, aspettative e modalità di struttura del quotidiano, costruendo insieme un percorso personalizzato». A chiudere gli interventi, le toccanti parole di monsignor Adelio Dell'Oro, vescovo di Karaganda in Kazakistan e lecchese d'origine, che dopo aver annunciato «questa potrebbe essere anche la mia casa», ha sottolineato: «Questo è un piccolo angolo di paradiso, perché al centro di tutto ci sta la persona umana, senza nessuna condizione previa, amata e accolta così com'è. E noi sappiamo, e ce lo dice anche la nostra fede, che la vita di ciascuno vale più del mondo intero».
Per ogni bisogno, una soluzione
Al termine, il tradizionale taglio del nastro e la benedizione di monsignor Dell'Oro hanno inaugurato i nuovi appartamenti protetti: si tratta di monolocali e bilocali, con possibilità di uso singolo o doppio, che sorgono a pochi passi dalla RSA, in una zona centralissima e ben servita. Progettati senza barriere architettoniche e con tecnologie di isolamento termico e acustico, consentono agli ospiti di contare sulla presenza di personale specializzato - medici, infermieri e OSS della vicina RSA, i cui servizi sono attivabili su richiesta a seconda dei bisogni di ciascuno. Presenti all'inaugurazione anche alcuni anziani che già vivono negli appartamenti protetti della RSA Borsieri-Colombo, tra cui il signor Carlo Mauri, ex violinista del Teatro alla Scala di Milano, che ha suonato due pezzi del suo repertorio, e la signora Carla, protagonista del video «Carla che aveva un sogno» realizzato proprio nella RSA lecchese, e disponibile sul canale YouTube di Fondazione.
Aperti i nuovi alloggi protetti per anziani a Lecco: Sacra Famiglia prima realtà della provincia
22 luglio 2026