Chi entra in Sacra Famiglia conquista l’affetto di chi lo accompagna nel quotidiano: è il caso di Luciano Fonsatti, scomparso a fine 2024 dopo aver trascorso oltre sessant’anni in un luogo dove la fragilità viene accolta e accompagnata, mai vista come una debolezza. Arrivato nel 1960, Luciano è stato protagonista di un lungo cammino all'interno della struttura, affrontato con un inconfondibile sorriso sempre pronto per tutti. Per onorare la sua memoria e ringraziare personalmente ogni membro della squadra di Sacra Famiglia, suo fratello ha scelto di destinare un lascito all'acquisto di materiali sanitari e a garantire un intero anno di interventi assistiti con gli animali per gli ospiti della RSD San Giuseppe. A curare questi incontri è l’associazione "La Tana Del Lupo - Keppaw", guidata da Katiuscia Martinasso, Coadiutore del Cane negli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), che mette la sua formazione continua al servizio della fragilità, con l'obiettivo di trasformare il legame con l'animale in una risorsa terapeutica.
Una visione condivisa: il legame con il territorio
"Questa collaborazione con La Tana Del Lupo - Keppaw nasce da un progetto avviato nel 2022 con l’obiettivo di creare relazioni solide con il territorio", spiega Sarah Franceschi, responsabile della RSD San Giuseppe. "Più che cercare un semplice metodo, puntiamo a sperimentazioni che arricchiscano il lavoro educativo già presente in struttura. Grazie alla mappatura delle realtà locali e alla donazione ricevuta in memoria di Luciano, siamo riusciti a dare continuità a questa progettualità per tutto il 2026".
Quando la generosità si trasforma in benessere
I protagonisti di questi incontri sono gli ospiti: persone come Cristian, Paola, Ilaria, Artur e Silvia che, attraverso il contatto con i Siberian Husky — tra cui la dolcissima Ellevive dell’allevamento Keppaw — riscoprono la tranquillità. La presenza del cane funge da stimolo per esercitare la pazienza, rispettare il proprio turno e risvegliare l’attenzione verso l’ambiente circostante. Lo svolgimento delle sessioni prevede un lavoro costante di equipe: l’istruttrice cinofila opera in sinergia con educatori e operatori, verificando la sicurezza e le reazioni emotive dei partecipanti durante ogni fase di gioco.
Piccoli gesti per grandi traguardi
L’efficacia di queste attività si manifesta nei dettagli. Molti ospiti convivono con sensibilità che rendono complesso il dominio dei movimenti o la percezione sensoriale. Durante il grooming (la cura del cane), azioni semplici come spazzolare il manto o utilizzare la schiuma detergente diventano veri percorsi terapeutici. «Quando lavoriamo con le disabilità, affrontiamo periodi di intervento molto lunghi», spiega Katiuscia, «e osserviamo che ogni piccolo gesto, per quanto apparentemente semplice, rappresenta in realtà un traguardo immenso. Il cane riesce a creare un interscambio comunicativo profondo con le persone e le risposte che vediamo sono uniche». Il beneficio è tangibile anche a livello motorio, dato che la tensione corporea diminuisce: le mani, spesso rigide o chiuse, tendono ad aprirsi per cercare il contatto con il pelo morbido. «L’obiettivo più importante è proprio rilassare l’ospite, liberandolo dalle sue rigidità e aiutandolo a gestire le emozioni attraverso il contatto fisico: il cane trasmette tantissimo e produce un beneficio psicofisico reale sulla persona», conclude l'istruttrice. L'animale diventa così il miglior motivatore per compiere movimenti che altrimenti risulterebbero faticosi.
Un legame che continua nel tempo
La donazione della famiglia Fonsatti regala agli ospiti della residenza autentici momenti di spensieratezza che dimostrano quanto questo sia stato un atto d’amore nei confronti di chi, come ha fatto Luciano, ha trascorso una vita in Sacra Famiglia.