Psicomotricità, quando il gioco e il movimento diventano terapia

17 marzo 2026

L'intervento riabilitativo di Sacra Famiglia si rivolge prevalentemente ai bambini in età pre-scolare, che presentano disturbi del neurosviluppo, in particolare ritardi o disturbi delle capacità motorie, cognitive, attentive, relazionali-comunicativ

Palestra_psicomotricità

La neuropsichiatra infantile Francesca Bitto con un giovane paziente durante una seduta di psicomotricità Disturbi della coordinazione motoria, ritardi del linguaggio, disturbi dello spettro autistico o immaturità dello sviluppo. Sono problematiche che possono interessare la crescita dei bambini e che necessitano di un percorso mirato per essere affrontate. Fondazione Sacra Famiglia risponde con il Servizio di Riabilitazione per l’età evolutiva, con l’obiettivo di individuare e trattare il prima possibile i disturbi del neurosviluppo ed intervenire per garantire il benessere del minore.
Tra questi, Fondazione offre percorsi di psicomotricità, basati su un progetto riabilitativo individuale, costruito partendo delle esigenze di ogni piccolo paziente.
La caratteristica del trattamento è l’utilizzo del gioco e del movimento come mezzo per strutturare l’intervento terapeutico.

La Psicomotricità
Abbiamo chiesto alla dottoressa Francesca Bitto, Neuropsichiatra infantile, di parlarcene: «La neuropsicomotricità è un intervento riabilitativo rivolto, in larga parte, ai bambini dai 0 ai 6-7 anni, quindi in età prescolare o inizio scuola primaria. È possibile effettuare un intervento neuropsicomotorio anche su bambini più grandi, in età scolare, con obiettivi prevalentemente nell’area della motricità fine e grafomotricità, o nell’area delle funzioni esecutive, come ad esempio potenziamento delle abilità di memoria ed attenzione».
 
Un progetto ad hoc per ogni piccolo paziente
 Come accennato, per ogni paziente viene costruito un progetto ad hoc, sulla base dei suoi bisogni. «Prima di cominciare un percorso individuale, il bambino viene visitato dal neuropsichiatra infantile, che fa una valutazione clinica. Il neuropsichiatra condivide poi il quadro clinico e gli obiettivi di trattamento con la terapista che viene designata al trattamento», spiega la dottoressa Bitto, che lavora presso i Servizi di riabilitazione ambulatoriale e domiciliare di Sacra Famiglia. Sullo svolgimento del percorso, la dottoressa aggiunge: «Le prime sedute solitamente sono dedicate all’osservazione delle competenze, dei punti di forza e di fragilità del bambino e a consentire l’adattamento al setting e la creazione di una relazione di fiducia con la terapista». Questi primi incontri consentono anche una eventuale ridefinizione e precisazione degli obiettivi di trattamento. In seguito prende avvio il percorso riabilitativo vero e proprio, strutturato attraverso proposte ed attività diverse, a seconda della problematica da trattare.

Disturbi motori, prassici, cognitivi, relazionali, emotivo-comportamentali

«Ad esempio in situazioni in cui è presente un impaccio motorio globale, si possono proporre prevalentemente percorsi motori mirati a potenziare la forza, l’equilibrio e la coordinazione. La gamma delle attività e delle proposte di “gioco” che si possono fare nel setting di terapia è varia ed è sempre mirata a potenziare le abilità deficitarie».
Le stanze dove si pratica la psicomotricità sono fornite di varie tipologie di materiali per il gioco simbolico, costruzioni, giochi da tavolo, materiali per attività grafico-pittoriche ed attrezzature per percorsi motori (cuscini, cerchi, tappetini, birilli, ecc). «Le attività proposte all’inizio della terapia tengono conto del livello di partenza e delle preferenze del bambino, in modo da sostenere la motivazione al compito e, man mano che vengono raggiunte le competenze, le nostre proposte diventano sempre più articolate e complesse, al fine di stimolare l’emergere di nuove abilità o l’integrazione delle stesse», chiarisce la dottoressa Bitto. Un percorso di psicomotricità ha una durata variabile, in media due-tre anni, con una frequenza di due volte a settimana e sedute di 45 minuti.
Per maggiori informazioni si può chiamare lo 0245677770/1 o 0245677773, oppure mandare una email a riabilitazione@sacrafamiglia.org

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