Servizio Civile Universale 2026, Sacra Famiglia scalda i motori

11 febbraio 2026

Manca poco alla pubblicazione del bando per partecipare a un'esperienza in grado di cambiare la vita. Soprattutto per chi sceglie Fondazione, come raccontano le storie di chi ci è già passato

Servizio Civile Universale

«All'inizio osservavo in silenzio... Poi ogni mattina entravo nei reparti urlando "buongiorno!" e loro erano lì ad aspettarmi. Aspettavano me. Aspettavano che qualcuno rendesse migliore la loro giornata. E io, nel mio piccolo, ci ho provato. Ed è stata la sensazione più bella del mondo». Queste parole piene di significato sono di Martina Panaro, che le ha inserite a corredo di un video pubblicato sui suoi social. Martina ha cominciato il Servizio Civile Universale in Sacra Famiglia a maggio 2024 e l'ha concluso un anno dopo. Ha trascorso questo periodo nella RSA San Luigi della sede di Cesano Boscone, a stretto contatto con gli ospiti. Proprio a loro sono dedicate le sue parole. Come lei stessa scrive nel post, questa esperienza «vi cambia. Vi fa crescere, vi insegna la gratitudine, vi regala amore, dolcezza, umanità». Oggi Martina ha 27 anni, è psicologa, ha iniziato la specializzazione in psicoterapia e lavora come educatrice nel CDI Villa Sormani della sede di Cesano Boscone. Il Servizio Civile le ha cambiato la vita, facendole capire quale fosse la sua strada. E lei quella strada non l'ha più cambiata.

Nassim Badda, da studente di Fisica a educatore professionale

Anche a Nassim Badda, 26 anni, il Servizio Civile in Sacra Famiglia ha indirizzato il futuro. Nassim ha iniziato il suo percorso nella sede di Settimo Milanese a gennaio 2019, mentre studiava Fisica all'Università Bicocca. Dopo pochi mesi ha però deciso di lasciare Fisica, per dedicarsi a tempo pieno agli anziani e alle persone con disabilità conosciuti in Sacra Famiglia. «Fin da subito l'ambiente mi ha conquistato», racconta lui, «ho legato con gli operatori e con i colleghi del Servizio Civile e ho scoperto una realtà che mi ha affascinato a tal punto da spingermi a un cambiamento radicale». Così Nassim si è iscritto al corso di Educatore Professionale all'Università Statale di Milano e, da quando si è laureato, lavora come educatore professionale nella sede di Settimo Milanese. «Per me il Servizio Civile è stata un'esperienza illuminante. Ho capito che era la strada giusta per me», spiega Nassim.

Servizio Civile Universale 2026: sta per uscire il nuovo Bando!

Le storie di Martina e Nassim sono solo alcuni esempi di come il Servizio Civile Universale possa indirizzare il percorso di una persona, rendendola consapevole di ciò che vorrà fare in futuro. Tutti possono scoprirlo! Sta per essere pubblicato il nuovo Bando per il Servizio Civile Universale 2026, dedicato a chi ha tra i 18 e i 28 anni ed è alla ricerca di un’esperienza stimolante, che permetta di crescere e scoprire nuove realtà. Lì si possono trovare tutte le indicazioni per reclutare i giovani candidati.

Sacra Famiglia propone il progetto “Insieme si può”

Scegliere di intraprendere un percorso di questo tipo è un’opportunità unica per mettersi a disposizione della comunità ed è un’importantissima esperienza di cittadinanza attiva. Come tutti gli anni, Fondazione Sacra Famiglia si schiera al fianco dei giovani e propone loro un progetto pensato per farli entrare a contatto con le persone fragili e per scoprirne le storie di vita. Il progetto si chiama “Insieme si può”, è in collaborazione con Fondazione Don Carlo Gnocchi ed è inserito nel programma “Oltre ogni barriera”.

Servizio CivileCosa farà chi sceglie il Servizio Civile in Fondazione
Chi sceglie di svolgere il Servizio Civile in Sacra Famiglia avrà l’opportunità di contribuire a migliorare la qualità della vita e il benessere dei nostri ospiti, rafforzando la sfera relazionale, le autonomie e creando maggiori occasioni di socialità e tempo libero. Sono infatti previste uscite sul territorio, gite, spettacoli, feste, ricorrenze e momenti di animazione religiosa.
I giovani del Servizio Civile accompagneranno poi gli ospiti durante le passeggiate, li affiancheranno durante i pasti e gli aiuteranno nelle attività di cura personale. Non mancheranno inoltre le occasioni per aiutare chi ha fragilità ad esprimere la propria creatività, con attività ludico-ricreative e i laboratori: giardinaggio, riciclo creativo, cucito e altro ancora. Infine, i ragazzi parteciperanno a riunioni e occasioni d’incontro e confronto con altri giovani del Servizio Civile Universale.

Le caratteristiche

“Insieme si può” è un percorso che dura 12 mesi e si sviluppa in 20 sedi, distribuite su tre regioni (Lombardia, Piemonte e Liguria). I giovani potranno essere impiegati in servizi dedicati all'autismo, disabilità, minori con disabilità, disturbi psichiatrici, riabilitazione anziani. I posti a disposizione sono 29 di cui 13 GMO, Giovani con Minori Opportunità. L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali, suddivise in 5 giorni alla settimana. Il progetto comprende anche 102 ore di formazione, sia generale sia specifica condotta dai professionisti che operano nelle sedi. Ad ogni partecipante viene inoltre garantito un assegno mensile del valore di 519,47 euro, oltre all’attestato di partecipazione al Servizio Civile, la riserva di una quota del 15% nei concorsi pubblici a chi ha svolto questo percorso e un periodo di tutoraggio il cui scopo è facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Come si presenta la domanda?

Per poter presentare la domanda di partecipazione al servizio Civile Universale occorre prima di tutto aspettare l’apertura del Bando (clicca qui per aggiornamenti).  Dopodiché, ci si può collegare alla piattaforma DOL (Domanda On Line), compilare e inviare la domanda. Chi dovesse avere difficolta nella compilazione, può chiamare o scrivere su WhatsApp a questo numero: 338 9330685.

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