Sacra Famiglia è diventata casa per 300 operatori stranieri

17 luglio 2026

Pubblicati i nuovi dati 2025: il 15,8% del personale della Fondazione viene da lontano. I gruppi più numerosi da Perù, India e Romania

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Sono sempre più numerosi gli operatori sanitari che scelgono di venire a lavorare in Italia, anche a causa dei bisogni sempre maggiori di assistenza della nostra popolazione. E Sacra Famiglia è diventata, negli ultimi anni, destinazione di centinaia di professionisti: come emerge dai dati recentemente pubblicati, sono 294 i dipendenti di origine straniera (il 15,8% dell'organico) che prestano servizio nella Fondazione.

Professionalità da tutto il mondo

Sono medici, coordinatori, infermieri di nucleo, educatori, ausiliari e assistenti sociosanitari (OSS), la cui provenienza geografica si concentra per il 51,7% in tre Paesi. Nel dettaglio, 63 persone arrivano dal Perù (il 21% della quota estera), 47 dall'India (16%) e 42 dalla Romania (14%), a cui si uniscono colleghi provenienti da altri 34 paesi, dall'Ecuador alla Costa d'Avorio, fino alle Filippine e alla Moldavia. Quanto alle mansioni, i numeri parlano chiaro: il 34% degli infermieri sono stranieri, una percentuale che scende a poco più del 23% tra gli ASA e gli OSS.

Un supporto concreto: una grande famiglia

Trasferirsi in un nuovo Paese comporta cambiamenti importanti e complesse necessità pratiche. Per non lasciare solo nessuno, la Fondazione offre un sostegno nello svolgimento delle pratiche amministrative e burocratiche, mette a disposizione alloggi temporanei e assiste i lavoratori nelle procedure per il ricongiungimento familiare. A ciò si affiancano corsi di italiano, percorsi di formazione e momenti di socializzazione organizzati per far nascere nuovi rapporti. A tutto il personale la Fondazione si impegna a trasmettere la propria identità e i valori storici, garantendo uno stile di cura condiviso, da qualunque Paese si provenga.

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