Curare la vista è curare la relazione: i problemi visivi delle persone con disabilità

24 luglio 2026

A ottobre, mese della vista, Sacra Famiglia organizza un convegno a cui partecipano l’Arcivescovo Delpini e i massimi esperti del settore. Un’occasione per presentare le eccellenze di Casa di Cura Ambrosiana

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Curare la vista delle persone con disabilità è complesso: da un lato, le persone fragili fanno fatica a dire che non vedono bene e i sanitari rischiano di non accorgersene; dall'altro, la mancanza di collaborazione rende difficili gli esami tradizionali. Inoltre, per chi vive con una grave disabilità, un deficit visivo rende ogni cosa più complicata, compromettendo prima di tutto la comunicazione e le possibilità di relazione con il mondo esterno.

Per discutere di questi temi e presentare la propria esperienza pluriennale, venerdì 23 ottobre 2026, presso il Teatro di Fondazione Sacra Famiglia a Cesano Boscone, si terrà il convegno «Oftalmologia & Disabilità: Nuove prospettive, innovazione e cura oculistica specializzata», promosso da Sacra Famiglia e Casa di Cura Ambrosiana in occasione del mese della vista, che vedrà come ospite d’onore l’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini. Un evento che si pregia anche della collaborazione dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, dell'Istituto dei Ciechi di Milano e del Progetto DAMA (che garantisce assistenza ospedaliera e percorsi facilitati alle persone con disabilità) oltre a CBM Italia, organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità nei contesti di maggiore fragilità. Consulta il programma completo qui.  

«Questo convegno nasce dall'esperienza concreta sul campo e dalla necessità di trasformare un'attività cresciuta negli anni in un modello strutturato», dichiara il Dott. Mario Ercole Alessandro Giò, Responsabile dell'Unità Oculistica della Casa di Cura Ambrosiana e promotore dell’evento. «Vogliamo fare da ponte tra ospedali, università e associazioni per mettere a punto protocolli clinici su misura e prevenire patologie spesso sottovalutate nei pazienti non collaboranti. La vista è il principale canale di relazione con il mondo: garantire la salute visiva a una persona fragile significa restituirgli autonomia e dignità».

L'obiettivo dell'incontro è mettere in rete clinici e associazioni per creare percorsi operativi e diagnostici sempre più integrati. Nel corso dei lavori si approfondirà la gestione clinica e chirurgica nei pazienti con qualunque tipo di disabilità, con un focus mirato sulle complessità legate alle neurodivergenze e ai deficit cognitivi o motori. Ampio spazio sarà inoltre dedicato al ruolo delle alterazioni visive come campanello d'allarme per le malattie neurodegenerative e la demenza senile. Infine, verranno analizzate le soluzioni per facilitare l'accesso ai servizi del sistema sanitario pubblico e le opportunità offerte dalle tecnologie digitali per la riabilitazione visiva a distanza.

Come partecipare

L'evento, che si terrà dalle 8:30 alle 16:00,  è gratuito, accreditato ECM e riservato agli operatori del settore socio-sanitario. I posti disponibili sono 200 e le iscrizioni, al seguente modulo, rimarranno aperte fino al 30 settembre 2026.

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