Ospiti e studenti a confronto. Storie di vita per i futuri professionisti nel settore della cura

03 novembre 2026

Alcuni residenti della RSD della sede di Inzago hanno incontrato insieme all'educatore Paolo De Gregorio i nuovi studenti del corso OSS: ne è nato un momento di scambio e dialogo

Gli-ospiti-di-Inzago-incontrano-i nuovi studenti OSS

Chi meglio degli ospiti di una RSD può aiutare i nuovi studenti del corso OSS a comprendere la disabilità nella sua interezza, offrendo loro strumenti inediti e utili per creare relazioni vere e significative, imparando sul campo ciò che i libri spiegano nella teoria. E così alcuni ospiti della Residenza di Inzago, Roberta Civiltà, Umberto Pesenti e Valerio Compiani sono saliti in cattedra accompagnati dall'educatore Paolo De Gregorio e hanno raccontato le loro storie agli aspiranti operatori socio sanitari. 

Le storie degli ospiti della RSD di Inzago

Valerio, 61 anni, con la sua spiccata ironia ha raccontato dell'incidente in moto che lo ha reso disabile nel 1999, a cui è seguito qualche anno dopo un ictus che lo ha costretto sulla carrozzina. «Non ho mai perso la voglia di vivere e di andare avanti», ha raccontato, «sono sempre fiducioso, ho sempre gli occhi aperti e continuerò a vivere con tutta la forza che ho. E ne ho ancora tanta. Ogni volta che veniamo qui da voi o nelle scuole, per me è una rinascita. Non mi sento disabile, mi sento normale. Essere qui con voi, e magari darvi qualche consiglio, per me è un onore». Umberto, 61 anni, ha invece raccontato di soffrire di spina bifida, una malformazione a causa della quale ha gradualmente smesso di camminare. Lui è arrivato nella RSD della sede di Inzago nel 2020 e ha trovato nell'attività di teatro con la compagnia teatrale "Gli Scarrozzati" e nel progetto radiofonico su Radio Cernusco Stereo un modo per superare l'insicurezza e riuscire a parlare in pubblico. È stato infine il turno di Roberta, che è arrivata da poco a Inzago a seguito di un incidente in bicicletta. Lei trascorre le giornate partecipando a tutte la attività della residenza, come la lettura del giornale e il teatro, oltre a essere un'appassionata lettrice e cinefila.

Il 13 dicembre tutti a teatro per lo spettacolo de "Gli Scarrozzati"

Tra gli aspiranti OSS e gli ospiti di Inzago si è creata subito una bella atmosfera, è stato un momento di ascolto e confronto carico di emozioni che ha permesso agli studenti di entrare a contatto con la disabilità con sensibilità e curiosità. Una giornata piena di significato, il cui senso lo spiega l'educatore Paolo De Gregorio: «È una delle attività a cui teniamo di più: insieme al teatro e alla radio permette ai ragazzi di diventare davvero protagonisti. Una lezione che ha dimostrato come la formazione di un futuro operatore assistenziale o socio sanitario non possa limitarsi agli aspetti tecnici», continua Paolo, perché «competenza significa anche saper ascoltare, osservare, comprendere ciò che non viene detto, costruire fiducia e accompagnare con rispetto e umanità. È in questo equilibrio, tra sapere e saper essere, che nasce la cura più vera».
Questo incontro formativo non ha arricchito solo gli studenti, ha lasciato molto anche ai residenti di Inzago, come hanno testimoniato Roberta Civiltà e Umberto Pesenti in un video-saluto rivolto ai futuri operatori socio sanitari. «Ieri è stata una giornata bellissima, spero che le nostre esperienze di come noi abbiamo raccontato la nostra vita vi abbia fatto bene», spiega Umberto, mentre Roberta aggiunge: «È stato uno scambio molto importante. Avete dimostrato di essere delle persone davvero empatiche». Il filmato si chiude poi con un invito speciale: il 13 dicembre tutti al Cineteatro Giglio di Inzago per festeggiare i 10 anni de "Gli Scarrozzati" con lo spettacolo "Scarrozzati, 10 anni a ruota libera". Vietato mancare!

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