Brindisi, Arezzo e L'Aquila sono tre capoluoghi di provincia che oggi contano circa 80mila abitanti e immaginare di riuscire a conservare un fascicolo in cui viene descritta la vita di ogni abitante di una di queste città è una cosa piuttosto complessa da immaginare. Ma Sacra Famiglia, che dal 1896 a oggi ha accolto circa 80mila persone a Cesano Boscone, ha una soluzione: il suo Archivio interno, un luogo silenzioso in cui si può trovare traccia di bambini, adulti, anziani, donne e uomini che hanno trascorso qui pochi mesi o decenni.
Il quaderno personale di Monsignor Domenico Pogliani
Un patrimonio immenso composto da 5.500 faldoni amministrativi, 2.200 faldoni dedicati al personale e agli ex dipendenti e 100 faldoni che custodiscono il prezioso materiale storico. E c’è di più, perché a tutto questo si affianca l’importante opera di modernizzazione, che ha già visto la digitalizzazione di un primo parziale di 13.600 fotografie, per un totale di 46,5 GB di spazio di archiviazione digitale. «Tra quelle carte, miracolosamente salvate dalla distruzione», racconta il responsabile, Luigi Paparella, che coordina il riordino, la catalogazione e la digitalizzazione del patrimonio documentale, «spicca un piccolo quaderno personale, datato 1892, scritto interamente di suo pugno dal Servo di Dio, Monsignor Domenico Pogliani».
Sacra Famiglia, una casa per tutti
Pagine intime, in cui è impressa la scintilla da cui è nata la Sacra Famiglia, la cui missione viene descritta proprio in quel quaderno recuperato dove Monsignor Domenico Pogliani scriveva che la Fondazione avrebbe dovuto essere una casa e non un ospedale. «Nei nomi scelti da Pogliani per i primi moduli abitativi – Casa Sant'Anna o Casa Maria Santissima Bambina o ancora Santi Innocenti», prosegue Paparella, «sta l'idea di restituire il calore domestico a chi fino a quel momento era stato considerato uno scarto». Mantenere questo archivio è anche una preziosa testimonianza storica perché spesso docenti, studiosi o tesisti si rivolgono a Paparella per consultare documenti, foto e testimonianze.