Suor Veronica in Sacra Famiglia: una visita che apre al dialogo

30 marzo 2026

La responsabile del Servizio nazionale per le persone con disabilità della CEI a Cesano Boscone per parlare di inclusione e di futuro

SuorVeronica_SacraFamiglia

Ci sono visite che non si limitano a “vedere”, ma entrano in dialogo. È quello che è accaduto il 13 marzo in Sacra Famiglia, con l’arrivo di suor Veronica Donatello, da anni punto di riferimento nella Chiesa italiana per i temi dell’inclusione e della disabilità. Francescana alcantarina, classe 1974, suor Veronica è responsabile del Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della CEI e, dal 2022, consultore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, per cui segue il progetto “Nessuno escluso”.  

Accolta dal presidente monsignor Bruno Marinoni, che la conosce da tempo, in mattinata suor Veronica ha incontrato responsabili, direttori e operatori della Fondazione, dedicando particolare attenzione ai contesti più fragili: i bambini con disabilità gravi, i Laboratori e le Unità in cui vivono persone con disabilità acquisita. Una visita intensa ma essenziale, più orientata all’ascolto che alla semplice osservazione: preparatissima, precisa, attenta e sorridente, suor Veronica ha mostrato un interesse non banale per il lavoro della Fondazione, entrando nel merito delle attività e delle prospettive. Nel pomeriggio, dopo la visione dei video "La casa della speranza" e "Carla che aveva in sogno" realizzati per raccontare l’identità di Sacra Famiglia, l’incontro con un gruppo di direttori ha aperto uno scambio sulle opportunità offerte da bandi europei e nazionali per il settore.

Nel salutare Sacra Famiglia, suor Veronica ha espresso grande apprezzamento per l’impegno della Fondazione nei confronti delle disabilità più gravi, un ambito che continua a scontare margini di invisibilità e che invece meriterebbe un’attenzione prioritaria da parte delle istituzioni e della società. Non una visita formale, dunque, ma un momento di relazione e di confronto, che lascia spazio a sviluppi futuri e anche a un sogno: che la sua "intercessione" possa favorire, in futuro, un passaggio di papa Leone in Sacra Famiglia, in occasione di una eventuale visita a Milano.

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