Dal 1896 la nostra storia è fatta di accoglienza, relazioni autentiche e una identità caratteristica. Un cammino accanto alle persone fragili che continua e si sviluppa,
raggiungendo ciascuno nella sua unicità.


Per celebrare questo percorso, abbiamo immaginato momenti aperti a cui invitiamo tutti:
eventi culturali, progetti e nuove "case" che raccontano chi siamo oggi.

Scopri gli eventi

Ecco cos’è l’essenziale per noi

Il valore della persona

In un tempo che misura il valore delle persone in base all’efficienza, all’autonomia e alla velocità, Sacra Famiglia dice una parola diversa, che non nasce da una teoria, ma da 130 anni di vita vissuta accanto alle persone fragili: la dignità di ciascuno non è data dall'utilità, dell'adeguatezza e perfino dalla salute, ma dal puro esserci. Questo, per noi, è l’essenziale.

Il metodo della premura

Per questo Sacra Famiglia accoglie l’altro così com’è, con una cura attenta che sa fermarsi, ascoltare, attendere. Una premura che non chiede nulla in cambio e che mostra come il tempo dedicato a una persona non sia perso, ma costruisca legami e senso.

Un sapere che si trasmette

Non si attraversano tre secoli senza saper leggere i cambiamenti e senza trattenere ciò che vale. Il nostro è anche un sapere che si trasmette: da chi c’era a chi arriva, chi lavora in Sacra Famiglia riceve e impara gesti, competenze e uno stile condiviso che sa rigenerarsi, anche dopo 130 anni. Non abbiamo la presunzione di dare lezioni ma semplicemente di indicare, umilmente ma fermamente, una direzione.

Approfondisci la nostra storia

Un anno di incontri, memoria e futuro

Per il nostro anniversario stiamo costruendo un programma di eventi che realizzeremo nel corso del 2026. Qui puoi trovare il calendario provvisorio, che aggiorneremo di volta in volta.

Prossimi eventi

La mostra "Non dimenticarti" al Diocesano di Milano
3 marzo
L'esposizione sarà aperta dal 3 marzo al 3 maggio 2026. Il progetto nasce per raccontare il tema delicato dell'Alzheimer attraverso le fotografie di Marianna Sambiase, Enrico Zuppi e Gianni Berengo Gardin
03 marzo 2026
Leggi tutto La mostra "Non dimenticarti" al Diocesano di Milano
Via Crucis in Sacra Famiglia con l'Arcivescovo
3 aprile
Monsignor Mario Delpini torna a Cesano Boscone per celebrare la Via Crucis
03 aprile 2026
Leggi tutto Via Crucis in Sacra Famiglia con l'Arcivescovo
"Pietre antiche, pietre nuove", un video con la Veneranda Fabbrica del Duomo
4 maggio
Sacra Famiglia e la Cattedrale ambrosiana, due grandi realtà cittadine, si uniscono per realizzare un "corto" sui valori fondanti della società milanese
04 maggio 2026
Leggi tutto "Pietre antiche, pietre nuove", un video con la Veneranda Fabbrica del Duomo
Tornano i Giorni del Fuoco, festa di tutti dal 1986
8 giugno
La tradizionale manifestazione di Sacra Famiglia è giunta alla sua 40esima edizione
08 giugno 2026
Leggi tutto Tornano i Giorni del Fuoco, festa di tutti dal 1986
Per i 130 anni di Sacra Famiglia, un numero speciale del nostro periodico
1 agosto
Per l'anniversario, la pubblicazione di agosto sarà tutta dedicata alla storia di Fondazione
01 agosto 2026
Leggi tutto Per i 130 anni di Sacra Famiglia, un numero speciale del nostro periodico
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Una Storia che Attraversa il Tempo

Dal primo ospizio alle nuove strutture, il valore dell’accoglienza e della relazione ha attraversato il tempo, cambiando forma ma non sostanza. Le tappe principali del percorso.

1896

L’estate in cui tutto iniziò

Dopo una vita ritirata e istituzionale (era canonico del Duomo di Milano), il 1° giugno 1896 il parroco di Cesano Boscone don Domenico Pogliani apre l'Ospizio Sacra Famiglia «per gli incurabili della campagna». Riesce così a dare accoglienza e collocazione a molti giovani e adulti disabili, che all’inizio aveva accolto direttamente a casa sua. Emarginati dalle famiglie, inabili al lavoro nei campi, queste persone erano di fatto abbandonate o, nel migliore dei casi, neglette e chiuse in casa. Don Pogliani dà loro una nuova vita in comune e, sostenuto dalle Suore di Santa Maria Bambina, li inserisce in una famiglia. Anzi: una Sacra Famiglia.

1919-1928

L’eredità del fondatore

Sentendosi prossimo alla fine, nel 1919 don Pogliani individua nel giovane sacerdote lecchese don Luigi Moneta il suo successore: alla morte del fondatore, nel 1921, Moneta prende la guida di Sacra Famiglia con un piglio manageriale e comunicativo che ne garantisce la sopravvivenza. Nel 1928 affronta il problema della carenza di personale religioso fondando le Ancelle della Divina Provvidenza, donne disabili che si consacravano al servizio agli ospiti e alla preghiera.

1940-1945

Gli anni della guerra

E' un tempo di resistenza: negli anni bui della seconda guerra mondiale Sacra Famiglia diventa rifugio per sacerdoti antifascisti, perseguitati politici e civili, oltre che per centinaia di sfollati. Consapevole del bisogno, Moneta sfrutta il bollettino dell'Ospizio, diventando un pioniere della raccolta fondi: inventa la rubrica Gocce d'oro per valorizzare anche le piccole offerte e ideò l'adozione a distanza dei bambini ricoverati.

1950-1960

La grande espansione e “la città nella città”

Il dopoguerra apre una nuova stagione. Sacra Famiglia è una comunità operosa e autosufficiente che cresce in modo esponenziale e porta a numeri impressionanti: alla morte di Moneta, nel 1955, le persone fragili che vivono a Cesano Boscone sono quasi 3500. Nel frattempo erano stato aperti 18 nuovi reparti e 4 nuove sedi:

Cocquio Trevisago presso Varese (1928)
Verbania (1940)
Andora in Liguria (1952)
Perledo in Piemonte (1959)
1961-1968

Il passaggio alla modernità

Sotto la guida di don Piero Rampi, Sacra Famiglia compie un salto di qualità con una sempre maggiore professionalizzazione delle attività: sono gli anni in cui la scienza medica e pedagogica entrano a pieno titolo nei reparti, che si aprono al personale laico e preparano il terreno per la grande svolta – a tratti un vero e proprio terremoto - degli anni ’60 e ‘70. Ma nel frattempo il cammino prosegue: nel 1965 apre la struttura di Regoledo e nel 1968 l'ospedale interno, la Casa di Cura Ambrosiana. I laboratori artigianali di Sacra Famiglia assumono la veste di «scuole di avviamento professionale». L'Opera diventa un polo di formazione per migliaia di giovani in difficoltà. 
1970-1981

Dalla contestazione, un nuovo modello

Non è un periodo facile: la contestazione investe tutte le “istituzioni totali” e anche Sacra Famiglia si interroga sul proprio ruolo. Gli scioperi del 1970, che vedono lavoratori e ospiti uniti nelle rivendicazioni, e le nuove sfide legislative che minacciano l’esistenza stessa dell’ente, con il rischio di scioglimento e statalizzazione, mettono a dura prova i vertici dell’opera. La battaglia per dimostrare di non essere un “ente inutile” è dura, ma nel 1981 una sentenza della Corte Costituzionale salva Sacra Famiglia, riconoscendone il valore. L’Istituto diventa Ipab.
1980-1991

L’apertura al territorio e l’attenzione speciale ai “gravi”

Sono anni in cui avviene un cambiamento profondo: l’attenzione si sposta in modo deciso sui casi più gravi, sulle persone più fragili, la cui voce non è udita da nessuno; è lo stesso Rampi ad affermare il principio che anche la persona con disabilità grave ha diritto all’educazione, alla riabilitazione e al lavoro, come strumento di dignità personale. Allo stesso tempo, iniziano apertura al territorio, costruzione di piscine, palestre, laboratori; nascono i centri diurni (1986) e le prime comunità alloggio (1991).

1997-2009

Da pubblico a privato, per essere più liberi e crescere

Il cammino prosegue con un passaggio determinante: nel 1997 l’ente smette la veste pubblica di Ipab e nasce la Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus, un nuovo assetto non profit che permette di recuperare le radici originarie coniugandole con una gestione manageriale. Nel 2009 si conclude un decennio di grande sviluppo: nascono nuove RSD, nuove RSA, il Centro Diurno per anziani Villa Sormani, altre comunità sociosanitarie e le sedi di Settimo Milanese (2008) e Inzago (2009) 

2020-2023

La sfida del Covid e il nuovo corso

La pandemia si abbatte come un ciclone sulle organizzazioni sociosanitarie, che vedono vacillare la loro capacità di proteggere i più fragili. La sfida del Covid, che lascia pesanti criticità anche economiche, ridisegna equilibri e apre la porta alla domiciliarità e alla tecnologia al servizio delle cure: Sacra Famiglia si rialza e riparte, anche grazie a una nuova governance, la presidenza di monsignor Bruno Marinoni e una squadra di manager che consolida il percorso intrapreso verso la sostenibilità e il miglioramento della qualità dei servizi.

2026

Pronti per i prossimi 130 anni

Nel 2026 Sacra Famiglia celebra il 130esimo anno di vita restando la più grande organizzazione della Lombardia nel settore della disabilità, e uno dei maggiori enti sociosanitari d’Italia. Continua a essere un punto di riferimento per oltre 60mila persone tra ospiti, utenti, dipendenti e le loro famiglie. Guarda al futuro con fiducia e accoglie migliaia di adulti, bambini e anziani che, come un tempo nella canonica di don Pogliani, possono davvero “sentirsi a casa”.

Fondazione Sacra Famiglia

Da 130 anni, la cura è la nostra storia.

News

Non dimenticarti: l'esperienza di Sacra Famiglia e la cura dell'Alzheimer in mostra al Diocesano
Dal 3 marzo al 3 maggio 2026, la mostra inaugura le celebrazioni del 130esimo anniversario di Fondazione: 60 scatti di Gianni Berengo Gardin, Enrico Zuppi e l'educatrice di Sacra Famiglia Marianna Sambiase
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Servizio Civile Universale 2026, Sacra Famiglia scalda i motori
Manca poco alla pubblicazione del bando per partecipare a un'esperienza in grado di cambiare la vita. Soprattutto per chi sceglie Fondazione, come raccontano le storie di chi ci è già passato
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Giacomo Poretti e Andrea Vitali insieme per i 60 anni di Regoledo
Il 16 febbraio al cinema di Bellano il comico presenterà il suo ultimo libro insieme al medico-scrittore, durante l'evento conclusivo delle celebrazioni dell’anniversario della sede di Sacra Famiglia
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La nostra storia continua ogni giorno, insieme alle persone che accogliamo e a chi sceglie di camminare con noi.