1° giugno 1896: la nascita di Sacra Famiglia

29 maggio 2026

130 anni fa l'inaugurazione dell'"Ospizio" a Cesano Boscone. Una storia nata dalla determinazione di don Domenico Pogliani e dalla generosità di Maria Monegherio

1o giugno - foto articolo

Il 1° giugno 1896 l’«Ospizio Sacra Famiglia per incurabili della campagna» aprì ufficialmente le sue porte a Cesano Boscone. Dietro a questo storico traguardo vi era un percorso di due anni caratterizzato da grandi sfide economiche, superate grazie all'aiuto fondamentale dei donatori e a una straordinaria mobilitazione della Provvidenza, capace di muoversi concretamente attraverso le persone. Per l’edificazione dell’ospizio, don Domenico Pogliani disponeva inizialmente di circa 20.000 lire, una cifra che non bastava a coprire le spese della prima casa, che ne richiedeva almeno 56.000 secondo le stime. Per questo motivo, il sacerdote si rivolse alle numerose conoscenze maturate a Milano tra i laici e nel clero, tra i quali l’allora Arcivescovo di Milano, il Cardinale Ferrari, che contribuì inviando 400 lire per sostenere l'avvio dei lavori.

Il percorso dalle origini: la guarigione e il terreno di Maria Monegherio

Per comprendere appieno la nascita dell'istituto è necessario fare un passo indietro fino al termine del 1892, anno in cui don Pogliani fu salvato da una grave malattia grazie a una guarigione definita «prodigiosa e istantanea». Questa svolta radicale lo convinse a dedicare ogni sua energia alla progettazione di un'opera destinata ai più fragili, coinvolgendo nel percorso Maria Monegherio, una nobile locale. Inizialmente i due avevano stabilito di fondare insieme un asilo per i più piccoli del paese. Di fronte al desiderio della donna di finanziare interamente la struttura a proprie spese per apparire come unica benefattrice, il sacerdote acconsentì, ponendo però come condizione la cessione di un appezzamento di terreno per dare vita a un progetto parallelo. Così, nel 1894 venne siglato davanti al notaio il rogito per la donazione di 12 pertiche milanesi di terreno agricolo.

L'aumento degli ospiti e la risposta al territorio

La richiesta d'aiuto sul territorio era tuttavia così alta che, ancor prima del completamento della struttura, don Pogliani si trovò a dover gestire le prime domande di ospitalità. Il sacerdote valutò l'ipotesi di accogliere i bisognosi direttamente nella propria abitazione parrocchiale ma, constatata l'impossibilità di una simile convivenza, trovò un rifugio temporaneo grazie alle suore di Maria Bambina che si erano appena insediate nella scuola per l’infanzia del paese. Una volta aperto, l'istituto vide crescere il numero di ricoverati, accogliendo fin da subito persone affette da diversi disturbi psichiatrici e gravi fragilità. Addirittura, nel 1910, a soli quattordici anni dall'apertura, l’ospizio contava ben 304 ospiti.

Oggi, a 130 anni da quel memorabile inizio, Sacra Famiglia custodisce e rinnova ogni giorno la stessa promessa di cura e vicinanza, trasformando quell'antico spirito di carità in una presenza attiva per il territorio.

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