Si chiama Audhd ed è l’ultima frontiera delle neurodivergenze, la codifica di un legame sempre più frequente tra autismo e Adhd ((Disturbo da deficit di attenzione/iperattività). «Nell’ultimo anno ci siamo interessati a questa combinazione che ha addirittura portato a coniare un nuovo termine, perché sono molte le persone che presentano i due disturbi insieme. Abbiamo quindi approfondito questo aspetto e fatto nuove valutazioni per impostare gli interventi», spiega Monica Conti, Direttore della Direzione Servizi Innovativi per l’Autismo di Sacra Famiglia.
L’autismo associato ad Adhd, tratti borderline e disturbo ossessivo-compulsivo
È sempre più comune che soggetti con autismo abbiano contemporaneamente altri disturbi, come l’Adhd, tratti borderline e il disturbo ossessivo-compulsivo. «Poiché questi disturbi vengono diagnosticati sempre di più, emergono e risultano maggiormente evidenti nei soggetti che hanno una forma di autismo più leggera, cioè che hanno meno bisogno di sostegno e magari non hanno una disabilità intellettiva correlata. Mentre nelle persone gravi la parte di psicopatologia resta nascosta», chiarisce Monica Conti, «perché non sono in grado di parlare e si esprimono attraverso l’azione, quindi depressione, disturbi d’ansia, disturbo ossessivo compulsivo e altri non sono visibili».
Aumentano le prestazioni erogate: + 15,77% rispetto al 2025
Sono proprio i continui progressi nella conoscenza di questo settore che spiegano i numeri di Sacra Famiglia, che nel 2025 ha aumentato le prestazioni erogate del 15,77% rispetto all’anno precedente, passando da 44.520 a 51.539. Un risultato evidenziato nel Bilancio Sociale 2025 che testimonia la capacità di Sacra Famiglia di rispondere ai bisogni delle persone con autismo e delle loro famiglie con servizi diversificati, percorsi individualizzati e una presa in carico che dura per tutto il corso della vita.
L’importanza di una formazione continua
Per garantire servizi di altissima qualità e d’avanguardia, chi lavora in Sacra Famiglia fa formazione continua, approfondendo nuove tematiche e orientamenti. Un investimento sulle competenze degli operatori che permette di mantenere aggiornati gli interventi e rispondere ai nuovi bisogni. E se nell’ultimo anno è stato approfondito l’Audhd, per l’anno venturo è previsto un nuovo tema di studio: la stimolazione sensoriale specifica dell’autismo, legata al canale visivo, acustico e tattile. «La teoria appresa viene subito tradotta in pratica, applicandola agli interventi con le persone», sottolinea Monica Conti.I servizi in filiera di Fondazione Sacra Famiglia
Alla base dei risultati raggiunti da Sacra Famiglia c’è anche il costante impegno ad assicurare una continuativa presa in carico della persona nel corso della vita, grazie alla disponibilità di servizi in filiera. Un modello che permette di accompagnare le persone nelle diverse fasi di crescita, garantendo continuità e la possibilità di proseguire il percorso nella Fondazione. «Abbiamo diversi bambini, ragazzi e adolescenti che dal servizio Counseling sono passati nei centri diurni e poi possono spostarsi nei servizi residenziali», spiega Monica Conti.
Un percorso su misura per ognuno
Al momento i servizi per l’autismo di Sacra Famiglia nella sede di Cesano Boscone assistono ogni anno 550 giovani: 460 presso il servizio Counseling e 90 ragazzi suddivisi tra i tre centri diurni. Un numero in crescita che testimonia l’attenzione alla persona e lo sviluppo di un percorso basato sulle abilità individuali. L’obiettivo è infatti quello di costruire un percorso incentrato sulle caratteristiche, le abilità e il contesto in cui vive ciascuna persona. «Facciamo una valutazione complessiva della persona e poniamo attenzione al suo contesto naturale, per inserire obiettivi che siano esistenziali, specifici della persona e non solo abilitativi», aggiunge Monica Conti, sottolineando l’importanza di avere una visione globale delle necessità della persona seguita, pensando anche alla famiglia e al suo futuro.Un modello sempre al fianco delle persone
C’è infine un ultimo aspetto che spiega l’aumento degli interventi erogati da Sacra Famiglia: alcune persone che prima erano in regime di solvenza ora utilizzano i voucher, una misura regionale dedicata a chi ha una diagnosi di livello tre, il livello di autismo più severo. Questa misura consente alle persone di accedere a più interventi, anche tre alla settimana, gratuitamente.
L’aumento delle prestazioni erogate da Sacra Famiglia è dunque il risultato di più elementi che permettono alla Fondazione di accompagnare le persone con autismo e le loro famiglie in tutte le fasi della vita, con uno sguardo attento al loro futuro.